Implement approved specification #32 and tickets #33-#37. Keep host authentication server-verified and pin session interaction language. Compile scoped base selectors for browser compatibility and retain full gutters during CSS pruning.
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# Revisione della semplificazione della shell
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Data: 2026-09-13. Oggetto: piano full/embedded, ADR 0021–0022 e contratto
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Portal Shell Adapter v1. Questa è una revisione con raccomandazioni: non modifica il
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codice applicativo né sostituisce automaticamente i contratti accettati.
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## Valutazione
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La separazione tra shell, autenticazione e lingua delle sessioni è corretta. La
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semplificazione precedente ha però mantenuto un protocollo di comunicazione non
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necessario per il montaggio corrente e ha lasciato ambigue alcune condizioni di
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compatibilità. Raccomando un adapter che osservi il documento già condiviso con
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Omics, riutilizzi l'autenticazione esistente e non imponga un nuovo bridge al portale.
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La revisione considera il sorgente locale di ThothII e Omics Portal al commit
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`aff7581`, già ottenuto con il pull richiesto. Non certifica quali immagini,
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configurazioni o modifiche siano attualmente attive sul server.
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## Problemi individuati e correzioni raccomandate
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### 1. Il cambio lingua senza ricaricamento non corrisponde a Omics
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In `templates/partials/topbar.html:74–87`, Omics usa il form Django `set_language`
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con `onchange="this.form.submit()"`. La lingua cambia attraverso una nuova pagina
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renderizzata dal server. Il criterio 2 del contratto v1 promette invece aggiornamenti
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senza ricaricamento per tutte le preferenze.
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Raccomandazione: rispettare il comportamento del portale. In full, lingua e tema
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cambiano immediatamente. In embedded, il tema cambia immediatamente e la lingua
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segue il normale ricaricamento Omics. Evitare di intercettare il form per cambiare
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solo ThothII: lascerebbe header, sidebar e testi Django nella lingua precedente.
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Il ricaricamento va verificato durante una sessione attiva e con modifiche non
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salvate: deve essere possibile ritrovare la sessione senza avviare una nuova
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generazione; eventuali bozze richiedono una protezione dalla navigazione. Lo stato
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persistito del workflow non equivale alla conservazione automatica della bozza UI
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o del flusso di messaggi in memoria. Questa verifica è necessaria anche mantenendo
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il protocollo a eventi del piano precedente.
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### 2. Un protocollo ready/state non è necessario nello stesso documento
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`templates/kokoro/datamart_builder.html` monta React in `#root`, nello stesso
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documento dell'header. L'adapter può ottenere direttamente:
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- lingua effettivamente renderizzata: `data-lang` del selettore
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`.omics-language-select`;
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- tema: attributo `data-bs-theme` sull'elemento `html`;
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- fullscreen: stato del documento e relativo evento del browser.
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Un'osservazione limitata all'attributo del tema e un listener del fullscreen
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coprono gli aggiornamenti attuali. La lingua viene riletta quando Django restituisce
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la pagina. Questi selettori e dettagli devono comparire soltanto dentro
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`OmicsPortalAdapter`, con test basati sul template reale.
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Attenzione: `templates/base.html:3` contiene oggi `lang="en"` fisso; quell'attributo
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non è una fonte attendibile per la lingua Omics. Se in futuro il portale espone la
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lingua su un attributo dedicato del punto di montaggio, si modifica soltanto l'adapter.
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La proposta elimina due eventi personalizzati, la versione del protocollo, il
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timeout di avvio e il rischio che il messaggio iniziale parta prima del listener.
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L'osservazione va installata prima di consegnare lo snapshot iniziale; la funzione
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di disiscrizione rimuove tutte le risorse. L'assenza dei dati Omics attesi produce
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un errore di integrazione comprensibile, senza attivare la shell full.
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Il costo accettato è una dipendenza esplicita dal piccolo contratto DOM Omics,
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confinata nell'adapter. Un secondo portale potrà fornire gli stessi dati usando
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un'altra implementazione, anche con un diverso trasporto. Non occorre costruirla ora.
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### 3. `authenticated` duplica uno stato che il server già verifica
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`kokoro/datamart_catalog_views.py:49` e `nginx/nginx.conf:69` verificano l'accesso
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Omics e trasmettono al backend identità e autorizzazioni normalizzate. ThothII
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ottiene già l'utente tramite `/me`. Non serve un ulteriore login né un flag nel
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documento che dichiari l'utente autenticato.
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Il logout Omics attuale è una navigazione (`topbar.html:118`), non un evento di
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revoca. Un click sul link non prova che il logout sia stato completato; inoltre,
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un flag inviato una volta non rileva la scadenza della sessione o un logout in
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un'altra scheda.
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Raccomandazione: togliere `authenticated` dallo snapshot visivo. La verifica
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dell'accesso rimane nel percorso di autenticazione esistente. In embedded,
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perdita dell'accesso significa chiudere i dati protetti e demandare il rientro
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al portale, senza mostrare il form di login ThothII.
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Serve verificare la gestione dei rifiuti Omics: l'endpoint di autorizzazione
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restituisce attualmente 403 anche quando l'accesso non è disponibile, mentre
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`frontend/src/api/client.ts` pulisce automaticamente lo stato su 401. Un 403
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ordinario può anche significare che manca il permesso per una sola operazione;
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non va trasformato indiscriminatamente in logout. La verifica `/me` deve
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distinguere la perdita di accesso all'applicazione dal rifiuto di una sua funzione.
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`frontend/src/stream/useSessionStream.ts` esegue già un controllo di autenticazione
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quando il collegamento eventi fallisce: riutilizzare quel percorso. Non promettere
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revoca istantanea di una connessione già aperta in un'altra scheda sulla sola base
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di `auth_request` o di un evento nella pagina corrente. Il contratto deve dichiarare
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quando l'accesso viene ricontrollato e verificare anche il ritorno a una scheda
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rimasta aperta.
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In full sul Mac resta il login locale esistente. Il logout backend esiste già
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(`backend/src/auth/routes.ts:355`): il lavoro riguarda il collegamento all'header
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e la pulizia della UI. Per installazioni full con OIDC va consentito anche quel
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logout; oggi `AuthGate` lo espone soltanto per `mode === "local"`. La revoca della
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sessione ThothII non va descritta come logout globale dal fornitore d'identità.
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### 4. Il default embedded contraddice l'adapter obbligatorio
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Il piano dichiara compatibilità con descrittori senza `shell`, ma il contratto
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richiede `adapter` in embedded. Inoltre, pretendere un nuovo bridge renderebbe
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inutilizzabile la vecchia pagina Omics finché non fosse aggiornata.
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Raccomandazione: risolvere i valori in un unico punto di configurazione:
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- assenza di `shell`: embedded con adapter Omics predefinito;
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- embedded senza `adapter`: `omics-portal`;
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- full: nessun adapter istanziato;
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- nome adapter sconosciuto: errore esplicito di configurazione.
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L'adapter che legge lo stato già esistente rende questa compatibilità concreta.
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Sul Mac rimangono espliciti `mode: full` e `defaultLocale: en`. La proiezione
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pubblica può usare il `config.js` già presente; non serve un nuovo servizio di
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configurazione. Va verificato anche il prefisso API `/datamart-builder/api` nel
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montaggio Omics: il default frontend `/api` non basta a dimostrare che il deploy
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funzioni. Prima si aggiorna il lettore del descrittore, poi il file installato,
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poiché il lettore corrente rifiuta chiavi sconosciute.
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### 5. Fullscreen e dark mode hanno già elementi riutilizzabili
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ThothII possiede già token scuri in `frontend/src/index.css:67`, attivati anche da
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`data-bs-theme="dark"`. Il lavoro è completarne la copertura e verificare contrasto,
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form, menu e finestre, riutilizzando questi token.
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Omics cambia la classe `fullscreen-enable` al click (`static/js/app.js:702`)
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prima di conoscere il risultato. Il ramo di uscita usa metodi storici e non
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contiene `document.exitFullscreen()`. Non va copiato nella shell full: l'icona
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deve seguire lo stato effettivo, compresi Esc e richieste rifiutate. La correzione
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equivalente dell'header Omics appartiene al suo modulo UI, non a un secondo
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controllo fullscreen dentro ThothII embedded.
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La fascia vuota sinistra si realizza con una misura CSS condivisa, almeno 20 px,
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bilanciata con lo spazio destro. Non richiede un modulo di navigazione vuoto.
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Poiché il documento è condiviso, verificare anche che stili globali ThothII e
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contenuti sovrapposti non alterino header e sidebar del portale: il template Omics
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contiene già correzioni per reset CSS e altezza `100vh`.
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## Elementi da conservare
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La lingua dell'interfaccia, quella delle domande al revisore e quella dei contenuti
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del workspace hanno proprietari e durate diverse. Conservare la separazione di
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ADR 0022: semplificarla in un'unica preferenza globale introdurrebbe errori in
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ripresa e nei workspace italiani.
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Precisare tre regole d'implementazione:
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- una nuova sessione salva il locale UI effettivamente risolto, dopo il fallback
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delle traduzioni;
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- una sessione esistente conserva la propria lingua anche se un altro revisore
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usa un'interfaccia diversa;
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- per manifest precedenti senza campo lingua, usare la lingua del workspace come
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criterio di compatibilità e fissarla alla prima ripresa con un aggiornamento
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idempotente. Non dedurla dalla lingua del browser del nuovo revisore. La lingua
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storica esatta non è ricostruibile se il workspace è stato cambiato nel frattempo.
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L'i18n resta il lavoro trasversale principale: include pagine amministrative,
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errori, accessibilità e testi deterministici dei widget, anche quelli costruiti
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fuori da React. Aggiungere soltanto i cataloghi dell'header non soddisfa la richiesta.
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Il modello deve ricevere la lingua dal manifest autorevole, senza tradurre a
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posteriori payload delle decisioni, SQL o contenuti del workspace.
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## Struttura raccomandata
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Un solo controller di shell alimenta l'interfaccia. In full gestisce preferenze
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locali e header; in embedded riceve `{ locale, theme, fullscreen }` da un
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`PortalAdapter.subscribe(...)`. I componenti applicativi usano quello stato e
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non conoscono Omics. Nessun registro dinamico di plugin, protocollo di comandi o
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controller separato per ciascun pulsante.
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L'autenticazione continua a usare il modulo esistente, con presentazione dell'accesso
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coerente con la shell. L'integrazione con un futuro portale richiede anche che il
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suo lato server soddisfi il contratto di identità verificata: sostituire una classe
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JavaScript non può da solo sostituire l'autenticazione server. Documentare insieme
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l'adapter UI e la configurazione server Omics, senza introdurre nuove dipendenze
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Omics nel workflow o nelle pagine ThothII.
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## Verifiche necessarie prima della consegna
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Verificare full sul Mac con default inglese, accesso/logout, tema e fullscreen;
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embedded sul template Omics, con preferenze già impostate prima del montaggio,
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cambio tema e lingua, Esc, assenza di header ThothII e descrittore precedente.
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Verificare nuova sessione, ripresa, manifest precedente, ricaricamento durante
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la revisione e perdita dell'accesso con collegamento eventi attivo.
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Sono verifiche del comportamento, non motivi per costruire un'infrastruttura
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generica. Questa revisione si basa sull'ispezione del sorgente; non sono stati
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eseguiti test runtime né modificati i due applicativi.
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