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ThothII/docs/installazione-docker-4-contesti.md
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# Installazione Docker nei quattro contesti operativi
Questa guida descrive l'installazione di ThothII usando le due immagini applicative:
- `thothii-core`: backend Fastify, harness `tht` e Pi;
- `thothii-frontend`: frontend React servito da nginx.
I database e i servizi di embedding restano esterni, salvo il profilo opzionale
`local-vector`, che avvia un PostgreSQL/pgvector nello stesso progetto Compose.
## Prerequisiti comuni
Installare Docker Engine/Compose v2 sul server oppure Docker Desktop su macOS/Windows.
La macchina deve poter raggiungere:
- il DWH/DWH REST, se usato dal workspace;
- il vector DB REST o pgvector;
- il servizio di embedding (Ollama o endpoint compatibile);
- il provider del modello Pi, se si usano provider hosted.
Clonare il repository e lavorare dalla sua radice:
```sh
git clone <URL-REPOSITORY> ThothII
cd ThothII
cp deploy/env.example deploy/.env
mkdir -p deploy/secrets deploy/workspaces
chmod 600 deploy/.env
```
La configurazione installativa rimane tutta dentro `ThothII/`:
```text
ThothII/
├── deploy/.env # riferimenti ai file e valori non riservati
├── deploy/secrets/ # file secret locali, esclusi da Git
└── deploy/workspaces/ # workspace YAML senza password/token
```
I soli file da creare o modificare dopo il clone sono questi:
| File interno a `ThothII/` | Operazione | Contenuto |
|---|---|---|
| `deploy/.env` | copiare da `deploy/env.example` e modificare | endpoint, nomi, profili e percorsi relativi dei secret |
| `deploy/secrets/dwh-api-key` | creare | una API key DWH, una riga/valore |
| `deploy/secrets/dwh_password` | creare solo con `postgres_direct` | password dell'utente DWH diretto |
| `deploy/secrets/vector-reader-api-key` | creare | chiave reader vector REST, se usata |
| `deploy/secrets/vector-writer-api-key` | creare | chiave writer vector REST, se usata |
| `deploy/secrets/model-api-key` | creare | chiave del provider Pi a chiave singola |
| `deploy/secrets/ca-chain.pem` | creare, se serve TLS privato | catena CA PEM pubblica |
| `deploy/secrets/vector_bootstrap_password` | creare con `local-vector` | password bootstrap pgvector |
| `deploy/secrets/vector_migrator_password` | creare con `local-vector` | password migrator |
| `deploy/secrets/vector_reader_password` | creare con `local-vector` | password reader pgvector |
| `deploy/secrets/vector_writer_password` | creare con `local-vector` | password writer pgvector |
| `deploy/workspaces/<nome>.yaml` | copiare/modificare | adapter, endpoint non riservati, `roots` e sorgente Evidence |
Non occorre creare file in `/etc`, `/opt`, `~/.thothii` o in altre directory esterne per seguire
questa guida. I file secret sono ignorati da Git tramite `.gitignore`, ma restano disponibili a
Docker perché Compose li legge dal progetto locale.
I secret non devono essere inseriti in `deploy/.env`, nei file workspace o negli URL.
`deploy/.env` contiene solo host, porte, nomi di database e percorsi relativi come
`THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/dwh-api-key`. Un workspace YAML deve contenere al
massimo un riferimento come `password_file`, mai la password stessa; gli URL non devono
contenere user, password o token. Dopo aver modificato `deploy/.env`, caricarlo nella shell da
cui si eseguono i comandi Docker:
```sh
set -a
. ./deploy/.env
set +a
```
Le tre righe fanno questo:
1. `set -a` dice alla shell di esportare automaticamente tutte le variabili assegnate da
questo momento in poi;
2. `. ./deploy/.env` (il punto iniziale è l'abbreviazione di `source`) legge ed esegue il file
nella shell corrente. Le variabili diventano quindi disponibili a `docker compose` e ai
processi figli, senza aprire una nuova shell;
3. `set +a` disattiva l'esportazione automatica per evitare che assegnazioni successive vengano
esportate accidentalmente.
Esempio: se `deploy/.env` contiene
```dotenv
THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/model-api-key
```
dopo il comando `source` la shell possiede `THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE` e Compose può usare
quel percorso per leggere il secret file. Il valore della API key non viene caricato in
`deploy/.env`: resta nel file separato sotto `deploy/secrets/`.
La forma equivalente, senza modificare l'ambiente della shell, è passare il file direttamente a
Compose:
```sh
docker compose --env-file deploy/.env -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external up --build --wait
```
Non usare `source`/`.` con file ricevuti da terzi senza averne verificato il contenuto: un file
`.env` sourced è codice shell, non un semplice formato dati. In questa guida il file viene creato
localmente da `deploy/env.example` e contiene solo assegnazioni di configurazione e percorsi.
Per i comandi successivi si può quindi scegliere una sola delle due modalità: fare `source`
una volta all'inizio della sessione, oppure aggiungere `--env-file deploy/.env` a ogni comando
`docker compose`.
Salvare invece ogni credenziale in un file separato dentro `ThothII/deploy/secrets/`. Sul sistema
host il file deve essere leggibile solo dall'utente/servizio che esegue Docker (`0400` se solo
lettura, `0600` se l'operatore deve poterlo aggiornare). Compose lo monta poi nel container come secret
read-only sotto `/run/secrets`. Il `0444` osservabile dentro il container è normale per il
mount dei secret Docker e non rende il file host pubblico: il file host resta protetto e il
container riceve una copia/mount temporaneo non scrivibile.
Il modello Pi usa `THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE` per i provider autenticati con una singola
chiave. Provider composti (Bedrock, Azure OpenAI Responses, Cloudflare Workers AI/Gateway)
sono rifiutati esplicitamente: richiedono un bundle di credenziali non rappresentabile da un
solo file.
## 1. Server applicativo insieme a DWH e vector DB
Questo profilo è adatto quando ThothII, il database relazionale e il vector DB sono nella
stessa rete/server, ma i database non devono necessariamente essere containerizzati da
ThothII. Si usa il profilo `external`; gli endpoint possono essere nomi DNS, IP privati o
nomi di servizio della rete Docker.
### Configurazione
Prima si definiscono in `ThothII/deploy/.env` i percorsi host nelle variabili
`THT_*_SECRET_FILE`:
```dotenv
THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/dwh-api-key
THT_VEC_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/vector-reader-api-key
THT_VEC_WRITE_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/vector-writer-api-key
THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/model-api-key
THT_CA_SECRET_FILE=deploy/secrets/ca-chain.pem
```
Queste righe vanno scritte nel file interno `ThothII/deploy/.env`, non eseguite solo
temporaneamente nella shell.
Nella forma documentale, i cinque target sono indicati come
`<THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE>`, `<THT_VEC_API_KEY_SECRET_FILE>`,
`<THT_VEC_WRITE_API_KEY_SECRET_FILE>`, `<THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE>` e
`<THT_CA_SECRET_FILE>`. Le parentesi angolari sono segnaposto e **non** vanno digitate nella
shell: nei comandi eseguibili si usano le variabili tra virgolette doppie:
```sh
for secret_file in \
"$THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE" "$THT_VEC_API_KEY_SECRET_FILE" \
"$THT_VEC_WRITE_API_KEY_SECRET_FILE" "$THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE" "$THT_CA_SECRET_FILE"; do
sudo install -d -m 700 "$(dirname "$secret_file")"
done
sudo install -m 600 /dev/null "$THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE"
sudo install -m 600 /dev/null "$THT_VEC_API_KEY_SECRET_FILE"
sudo install -m 600 /dev/null "$THT_VEC_WRITE_API_KEY_SECRET_FILE"
sudo install -m 600 /dev/null "$THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE"
sudo install -m 600 /dev/null "$THT_CA_SECRET_FILE"
```
Così ogni `sudo install` usa la variabile corretta e non si rischia di creare il file in un
percorso diverso da quello che Compose leggerà. Se i secret sono forniti da un secret manager,
si impostano le stesse variabili ai file materializzati dal manager e si saltano i comandi
`install`.
`install` è un comando Unix per creare/copiare un file impostando contestualmente i permessi.
In `install -m 600 /dev/null DEST`:
- `/dev/null` è una sorgente vuota, quindi il comando crea (o sostituisce) `DEST` senza
inserire una password;
- `-m 600` imposta i permessi `rw-------` (lettura/scrittura solo per il proprietario);
- `DEST` è il file che l'operatore deve poi riempire con il secret.
Dopo la creazione, scrivere il contenuto in ogni target (l'esempio seguente usa un file sorgente
protetto; ripeterlo per le altre variabili):
```sh
sudo sh -c 'umask 077; cat > "$1"' sh "$THT_DWH_API_KEY_SECRET_FILE" \
< /percorso/protetto/dwh-api-key
```
Il percorso `deploy/secrets/` è la directory interna al clone usata da questa guida: il software
non cerca automaticamente le API key in `/etc` né in una directory speciale. Il percorso host è
quello indicato nelle variabili `THT_*_SECRET_FILE`; Compose legge quel file e lo monta nel
container al percorso interno dichiarato dal servizio, normalmente `/run/secrets/dwh_api_key`,
`/run/secrets/vector_reader_api_key` o `/run/secrets/model_api_key`.
Il comando non è un gestore di password e non va usato per stampare il secret sulla riga di
comando. Su Windows è preferibile usare WSL2 per creare il file con permessi Unix, oppure
creare un file locale ACL-protetto tramite uno strumento aziendale di gestione dei secret. Non
usare `ConvertFrom-SecureString` come contenuto del file: produce una rappresentazione cifrata
che ThothII non può usare come API key.
```sh
# Dentro WSL2, dalla directory radice del clone ThothII.
mkdir -p deploy/secrets
umask 077
read -r -s secret; printf '%s' "$secret" > deploy/secrets/dwh-api-key
unset secret
```
Per i secret usati da Docker Desktop è preferibile una directory locale non sincronizzata e
accessibile a Docker Desktop; non usare una cartella Git o OneDrive condivisa. In alternativa,
creare i file dentro WSL2 con `umask 077` e passare a Compose il path Windows risultante.
Impostare gli endpoint e i riferimenti ai secret nel servizio core (preferibilmente tramite un file `.env`
gestito dall'operatore, non committato):
```sh
export THT_DB_NAME=warehouse
export THT_DWH_REST_URL=https://dwh.internal.example
export THT_VEC_REST_URL=https://vectors.internal.example
export THT_OLLAMA_URL=https://embeddings.internal.example
export AUTH_MODE=none
export THOTH_PUBLIC_EXPOSURE=false
```
Queste variabili con suffisso `_SECRET_FILE` sono input di Compose sul server host. Non vanno
confuse con le variabili `_FILE` viste dal processo dentro il container: ad esempio
`THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE=deploy/secrets/model-api-key` viene trasformata dal file
`deploy/compose.production.yaml` in `THT_MODEL_API_KEY_FILE=/run/secrets/model_api_key`.
Il backend legge quindi `/run/secrets/model_api_key`, non il file host sotto `deploy/secrets`.
Preparare un file YAML in `deploy/workspaces/`. Il workspace è la configurazione logica di una
installazione: seleziona gli adapter, gli endpoint non riservati e le radici persistenti. Per
esempio, con DWH REST e vector DB HTTP:
```yaml
language: en
dwh:
type: thoth_rest
database: {database: warehouse, schema: datawarehouse}
endpoint: {base_url: https://dwh.internal.example}
vectors:
type: thoth_vector_http
reader: {base_url: https://vectors.internal.example}
writer: {base_url: https://vectors.internal.example}
roots: {artifacts: artifacts, indexes: indexes, sessions: sessions}
evidence: {source_root: /data/source, evidence_dir: evidence}
embeddings: {base_url: https://embeddings.internal.example, model: nomodel, dim: 768}
```
Con DWH PostgreSQL e pgvector raggiungibili direttamente dalla rete Docker:
```yaml
language: en
dwh:
type: postgres_direct
connection: {host: dwh.internal.example, database: warehouse, schema: public,
user: thoth_reader, password_file: /run/secrets/dwh_password}
vectors:
type: pgvector_direct
reader: {host: vector.internal.example, database: thoth, schema: vectors,
user: thoth_vector_reader, password_file: /run/secrets/vector_reader_password}
writer: {host: vector.internal.example, database: thoth, schema: vectors,
user: thoth_vector_writer, password_file: /run/secrets/vector_writer_password}
roots: {artifacts: artifacts, indexes: indexes, sessions: sessions}
```
I nomi dei `type` sono contratti applicativi, non descrizioni libere: usare quelli esposti da
`tht doctor` e dagli esempi del repository (`thoth_rest`, `thoth_vector_http`,
`postgres_direct`, `pgvector_direct`). `dwh.type` sceglie come interrogare il DWH; `vectors.type`
sceglie come leggere/scrivere il vector DB. Cambiare questi valori può richiedere anche campi
specifici dell'adapter e secret file coerenti.
`roots` contiene percorsi logici, non percorsi host arbitrari. Con `THT_DATA_ROOT=/data`,
`artifacts: artifacts` diventa `/data/workspaces/<workspace>/artifacts` (e analogamente per
`indexes` e `sessions`), evitando che un YAML possa scrivere fuori dal volume applicativo.
Un path host va esposto esplicitamente con un bind mount read-only/read-write nel Compose e poi
referenziato dal workspace secondo le regole di sicurezza; non inserire `/Users/...` o
`C:\\...` direttamente in un workspace destinato a più sistemi operativi.
### Avvio e verifica
```sh
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external up --build --wait
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external exec core /opt/venv/bin/tht doctor --json
./scripts/docker-smoke.sh
```
Il frontend è pubblicato su `127.0.0.1:8080` per default. Per esposizione pubblica usare un
reverse proxy autenticato TLS; non impostare `THOTH_PUBLIC_EXPOSURE=true` senza `AUTH_MODE=upstream`
e senza il proxy che inietta `X-Authenticated-User`.
## 2. Mac locale con DWH esterno e vector DB locale
Questo è il profilo consigliato per un Mac Apple Silicon o Intel: Docker Desktop ospita
pgvector e ThothII, mentre DWH ed embeddings possono essere remoti. Ollama eseguito sul Mac è
raggiungibile dai container con `host.docker.internal`.
Creare quattro password locali dentro `ThothII/deploy/secrets/` (la directory è esclusa da Git):
```sh
mkdir -p deploy/secrets
for name in bootstrap migrator reader writer; do
umask 077; openssl rand -base64 32 >"deploy/secrets/$name"
done
export THT_VECTOR_BOOTSTRAP_PASSWORD_SECRET_FILE=deploy/secrets/bootstrap
export THT_VECTOR_MIGRATOR_PASSWORD_SECRET_FILE=deploy/secrets/migrator
export THT_VECTOR_READER_PASSWORD_SECRET_FILE=deploy/secrets/reader
export THT_VECTOR_WRITER_PASSWORD_SECRET_FILE=deploy/secrets/writer
export THT_OLLAMA_URL=http://host.docker.internal:11434
```
Avviare il profilo:
```sh
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml \
--profile local-vector up --build --wait
```
Per eseguire i job di preprocessing usare anche l'overlay che abilita la catena
health-check → reconcile → migrate:
```sh
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml \
-f deploy/compose.preprocess.yaml -f deploy/compose.preprocess-local-vector.yaml \
--profile local-vector --profile preprocess build preprocess-evidence
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml \
-f deploy/compose.preprocess.yaml -f deploy/compose.preprocess-local-vector.yaml \
--profile local-vector --profile preprocess run --rm preprocess-evidence
```
Montare i testi Evidence in `/data/source/evidence` tramite il workspace o un override Compose.
Il volume `thoth_data` contiene sessioni, artefatti e corpus; `vector_data` contiene solo
pgvector. Per verificare rotazione credenziali e recovery:
```sh
./scripts/local-vector-smoke.sh
./scripts/local-vector-smoke.sh --backup-restore
```
## 3. PC Windows locale
Usare Docker Desktop con backend WSL2, abilitare l'integrazione con la distribuzione WSL e
conservare il repository in un percorso condiviso con Docker. È preferibile lavorare da
PowerShell nella directory del progetto.
```powershell
$secretDir = Join-Path (Get-Location) "deploy\secrets"
New-Item -ItemType Directory -Force $secretDir | Out-Null
foreach ($name in @("bootstrap", "migrator", "reader", "writer")) {
$bytes = New-Object byte[] 32
[Security.Cryptography.RandomNumberGenerator]::Fill($bytes)
[Convert]::ToBase64String($bytes) | Set-Content -NoNewline (Join-Path $secretDir $name)
}
$env:THT_VECTOR_BOOTSTRAP_PASSWORD_SECRET_FILE = Join-Path $secretDir "bootstrap"
$env:THT_VECTOR_MIGRATOR_PASSWORD_SECRET_FILE = Join-Path $secretDir "migrator"
$env:THT_VECTOR_READER_PASSWORD_SECRET_FILE = Join-Path $secretDir "reader"
$env:THT_VECTOR_WRITER_PASSWORD_SECRET_FILE = Join-Path $secretDir "writer"
$env:THT_OLLAMA_URL = "http://host.docker.internal:11434"
```
Da PowerShell, i path assoluti vengono passati a Compose tramite le variabili precedenti; non
scrivere password direttamente nello YAML. Avviare lo stesso profilo del Mac:
```powershell
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml `
--profile local-vector up --build --wait
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml `
-f deploy/compose.preprocess.yaml -f deploy/compose.preprocess-local-vector.yaml `
--profile local-vector --profile preprocess run --rm preprocess-evidence
```
Se Docker Desktop segnala un bind mount non condiviso, aggiungere la directory del repository
in Docker Desktop → Settings → Resources → File Sharing. Se Ollama gira su Windows, usare
`host.docker.internal`; se gira in WSL2, usare l'endpoint raggiungibile dalla rete Docker.
Verificare il profilo con:
```powershell
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml --profile local-vector config
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.local-vector.yaml --profile local-vector ps
```
## 4. Server applicativo distinto da DB e Evidence
Questo profilo separa il server Docker di ThothII dal DWH, vector DB e repository Evidence.
Usare `compose.production.yaml` e configurare gli adapter con endpoint raggiungibili dal
server applicativo. Le Evidence non devono essere copiate nel container se sono già accessibili
via HTTP/S3 o tramite un filesystem montato dal sistema operativo.
Configurare firewall e DNS in modo che il server applicativo possa raggiungere solo gli endpoint
necessari. Esempi di sorgente Evidence:
- `filesystem`: NFS/SMB montato sul server e passato come root read-only al workspace;
- `http`: URL HTTPS con allowlist/limiti SSRF e cache condizionata;
- `s3`: bucket/prefix con secret references e endpoint custom solo con trust boundary esplicito.
Impostare `THT_DOCS_ROOT`/il workspace per il path montato oppure configurare il tipo HTTP/S3,
poi avviare:
```sh
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external config --quiet
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external up --build --wait
docker compose -f compose.yaml -f deploy/compose.production.yaml \
--profile external exec core /opt/venv/bin/tht doctor --json
```
Per un vector DB remoto usare le chiavi reader/writer distinte quando il servizio lo consente;
per un DWH REST usare `THT_DWH_REST_URL` e il relativo secret, senza introdurre connessioni
dirette nel container. Il preprocessing DWH/Evidence può essere eseguito sullo stesso server
applicativo con un volume `/data` persistente, mantenendo separati i lock e gli artefatti dei
job.
## Controlli comuni post-installazione
1. `docker compose ... config --quiet` non deve mostrare password o token in chiaro.
2. `docker compose ... ps` deve mostrare `core` e `frontend` healthy.
3. `tht doctor --json` deve restituire JSON valido; errori di dipendenza devono restare
diagnostici e non esporre secret.
4. Eseguire lo smoke coerente col profilo (`docker-smoke.sh`, `preprocess-smoke.sh` o
`local-vector-smoke.sh`).
5. Conservare il volume `thoth_data` e i backup pgvector fuori dal ciclo di deploy; usare
`down --volumes` solo per ambienti effimeri o dopo aver verificato il backup.
## Risoluzione rapida dei problemi
- **Core healthy ma nessun modello:** controllare `THT_MODEL_API_KEY_SECRET_FILE`, il provider
selezionato e che non sia uno dei provider composti non supportati.
- **Preprocess fallisce subito:** verificare l'overlay `compose.preprocess-local-vector.yaml`,
i quattro secret pgvector e che il mount Evidence sia leggibile.
- **Vector health non disponibile:** controllare `vector-db`, `vector-reconcile`, `vector-migrate`
e le password reader/writer; non usare la password bootstrap nelle query applicative.
- **Evidence non trovate:** controllare il path nel workspace, la rete HTTP/S3 e i limiti di
dimensione/paginazione; verificare che il corpus ACTIVE appartenga allo stesso workspace.