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# Metadata Catalog di ThothII: ricognizione ThothAI e percorso incrementale
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Data: 2026-08-26
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Stato: ricognizione completata; step 1 implementato; scelte tecnologiche degli step successivi
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deliberatamente rinviate.
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## Obiettivo
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ThothII deve introdurre un contesto amministrativo separato, il **Metadata Catalog**, per gestire
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il database associato a ciascun workspace, la sua struttura fisica introspezionata e i metadati
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semantici oggi rappresentati da `schema/annotations.yaml`.
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Il programma procede per step indipendenti. Il primo step aggiunge soltanto l'accesso dalla sidebar
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destra a una superficie centrale vuota. Non introduce PostgreSQL, API CRUD, introspezione o
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integrazioni con il workflow core.
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Questa analisi usa come riferimento il working tree legacy osservato in
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`Thoth/ThothAI`. Non è stato verificato che quel contenuto corrisponda a una release o a un tag
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canonico; i percorsi e i comportamenti descrivono il sorgente disponibile il 2026-08-26.
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## Decisioni già confermate
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1. Ogni workspace è associato a un solo Workspace Database e ogni Workspace Database appartiene a
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un solo workspace.
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2. Il CRUD non crea né rinomina workspace. Identità e lista ordinata dei workspace restano
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autorevoli in `thoth-workspaces.yaml`; il catalogo conserva il loro identificatore stabile.
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3. La struttura fisica viene acquisita interrogando il database esterno tramite i dati di
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connessione registrati per il Workspace Database.
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4. I contenuti semantici equivalenti a `annotations.yaml` vengono generati con l'AI e conservati nel
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PostgreSQL interno.
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5. Per PSD è prevista l'importazione delle annotations esistenti. Gli altri database partiranno
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dalla struttura introspezionata e genereranno i metadati semantici da zero.
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6. `annotations.yaml` sarà sostituito anche come input del core in uno step futuro. Il repository è
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in fase di test e non è richiesta la conservazione delle sessioni esistenti durante il cutover.
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7. La gestione catalogo resta una superficie separata dal processo NL→SQL. La futura integrazione
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deve essere esplicita e non deve modificare fasi, gate o semantica del workflow.
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8. Il link iniziale è visibile agli utenti con `workspace.manage`, usa stato React locale e non
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introduce un router.
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9. La pagina iniziale è vuota, segue il tema, nasconde l'intera colonna core e non interrompe una
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sessione live. Le azioni di apertura, resume o creazione sessione riportano al core.
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## Correzione del modello mentale corrente
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`schema/annotations.yaml` non contiene l'intero schema del database.
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- `physical.yaml` è un artefatto derivato dall'introspezione. Contiene database, schema, timestamp,
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tabelle, colonne, tipi, nullability, default, primary key, commenti sorgente, esempi, foreign key
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fisiche e indici.
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- `annotations.yaml` contiene metadati curati: descrizioni e concetti delle tabelle; descrizioni,
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sinonimi, concetti, evidence, note e override `eligible` delle colonne; foreign key logiche.
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- Il rendering M-Schema fonde questi due input. Le annotations prevalgono sui commenti sorgente e
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le relazioni logiche vengono unite alle foreign key fisiche.
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La sostituzione del solo file annotations non elimina automaticamente l'introspezione fisica. Il
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nuovo catalogo dovrà conservare una distinzione esplicita fra fatti osservati nel database e
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contenuto semantico modificabile.
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## Architettura ThothII rilevante
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### Autorità e revisionamento attuali
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Il repository dei workspace contiene:
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```text
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thoth-workspaces.yaml
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<workspace-id>/workspace.yaml
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<workspace-id>/schema/annotations.yaml
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<workspace-id>/evidence/**
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```
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Il backend legge descriptor e annotations allo stesso commit Git. Durante l'attivazione valida il
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blob, lo copia atomicamente nello snapshot immutabile della revisione e registra commit, blob ID e
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digest. Le nuove sessioni vengono legate a quella revisione; resume e SQL salvato riaprono lo stesso
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snapshot.
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Punti principali:
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- `backend/src/workspaces/schema.ts`: descriptor v3 e singolo `dwh.database`/`dwh.schema`;
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- `backend/src/workspaces/git-repository.ts`: lettura sicura del blob annotations al commit;
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- `backend/src/workspaces/registry.ts`: validazione e attivazione atomica;
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- `backend/src/workspaces/annotations-sync.ts`: materializzazione revision-qualified;
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- `backend/src/workspaces/runtime-config-lease.ts`: binding dello snapshot al runtime;
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- `harness/tht/mschema/models.py`: contratti `PhysicalSchema` e `Annotations`;
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- `harness/tht/mschema/render.py`: fusione fisico/semantico;
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- `harness/tht/cli/vector_cmd.py`: indicizzazione schema in Qdrant.
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### Consumatori da preservare al cutover futuro
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Le annotations incidono oggi su:
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- override `eligible` prima del campionamento LSH;
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- suggerimento, controllo e accettazione delle foreign key logiche;
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- descrizioni, concetti e sinonimi dei record schema in Qdrant;
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- retrieval delle tabelle e colonne candidate;
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- rendering M-Schema usato dal gate F4 e dalla generazione SQL;
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- digest della revisione accettata durante il preprocessing.
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Il futuro cutover non potrà limitarsi a rimuovere il file: dovrà fornire al core lo stesso contenuto
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effettivo, con un'identità coerente e test di equivalenza. Poiché non occorre preservare le sessioni
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di test esistenti, non serve progettare compatibilità con i vecchi manifest, ma resta necessario
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evitare letture parziali o semanticamente incoerenti.
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## Inventario ThothAI
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### Modelli legacy
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I modelli sono definiti in `Thoth/ThothAI/backend/thoth_core/models.py`.
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#### `SqlDb`
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Campi di connessione osservati:
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- `name`;
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- `db_host`, `db_port`;
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- `db_type`;
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- `db_name`, `schema`;
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- `user_name`, `password`;
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- `db_mode`;
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- configurazione SSH e Informix opzionale.
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Il modello contiene anche scope, JSON dello scope, ERD, direttive, campi GDPR, collegamento a
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`VectorDb` e numerosi campi di stato/task/log per lavori AI asincroni.
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I tipi legacy dichiarati sono Informix, MariaDB, MySQL, Oracle, PostgreSQL, SQL Server e SQLite.
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Questo elenco non costituisce automaticamente un requisito per ThothII: il core corrente supporta
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PostgreSQL e l'estensione ad altri dialetti dovrà essere decisa separatamente.
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#### `SqlTable`
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- `name`;
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- `description`;
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- `generated_comment`;
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- foreign key obbligatoria a `SqlDb`, con cancellazione cascade.
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#### `SqlColumn`
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- `original_column_name` e alias `column_name`;
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- `data_format` normalizzato;
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- `column_description`;
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- `generated_comment`;
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- `value_description`;
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- stringhe denormalizzate `pk_field` e `fk_field`;
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- foreign key obbligatoria a `SqlTable`, con cancellazione cascade.
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#### `Relationship`
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Contiene quattro foreign key obbligatorie:
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- `source_table` e `source_column`;
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- `target_table` e `target_column`.
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Il form admin verifica che le tabelle appartengano allo stesso database e che ogni colonna
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appartenga alla tabella selezionata. Il database non impone però gli stessi check.
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#### `Workspace`
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ThothAI usa `Workspace.sql_db` come foreign key nullable verso `SqlDb`: un workspace seleziona un
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solo DB, mentre lo stesso DB può essere riusato da più workspace. ThothII adotterà invece una
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relazione uno-a-uno: `workspace_id` deve essere unico nel catalogo.
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### Lacune dei constraint legacy
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Non risultano constraint database-level per:
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- unicità del nome database nel workspace;
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- unicità `(database, table name)`;
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- unicità `(table, column name)`;
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- unicità degli estremi di una relationship;
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- appartenenza degli estremi della relationship allo stesso database;
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- corrispondenza fra colonna e tabella dichiarata.
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ThothII deve applicare queste invarianti sia nel database interno sia nel servizio applicativo. La
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sola validazione del form non è sufficiente perché API, import e job la possono aggirare.
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### Django Admin e UX da replicare concettualmente
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ThothAI espone il CRUD tramite il Django Admin standard, registrato da
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`backend/thoth_core/admin.py` e pubblicato su `/admin/`.
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Capacità utili:
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- lista database con ricerca per nome, host, tipo, database e schema;
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- fieldset separati per identità, connessione, autenticazione, SSH e stato;
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- lista tabelle filtrabile per database;
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- lista colonne filtrabile in cascata per database e tabella;
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- lista relazioni con estremi leggibili e filtri per database e tabelle;
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- form relazione con dropdown dipendenti database → tabella → colonna;
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- validazione degli estremi prima del salvataggio;
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- azioni separate per test connessione, introspezione, import/export e generazione AI;
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- azioni bulk sulle righe selezionate.
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ThothII deve replicare i contratti di interazione e validazione, non il rendering server-side o i
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template Django.
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### Introspezione legacy
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`Thoth/ThothAI/backend/thoth_core/dbmanagement.py` usa `thoth-dbmanager` per:
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1. costruire l'adapter del dialetto;
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2. acquisire tabelle;
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3. acquisire e normalizzare colonne e tipi;
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4. acquisire relazioni;
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5. creare le eventuali colonne mancanti necessarie alle relazioni;
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6. aggiornare i campi PK/FK denormalizzati.
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Il comportamento è principalmente additivo: usa `get_or_create` o controlli `exists`, aggiorna
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alcuni commenti, ma non riconcilia in modo completo rename, rimozioni o drift. Non va copiato così
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com'è. Il futuro processo ThothII dovrà almeno distinguere scansione, differenze osservate e
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applicazione della nuova snapshot.
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### Generazione AI legacy
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ThothAI dispone di azioni e workflow per:
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- commenti delle tabelle;
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- commenti delle colonne;
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- scope del database;
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- ERD Mermaid;
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- documentazione del database;
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- analisi GDPR.
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Per il requisito attuale sono direttamente rilevanti descrizioni di tabelle e colonne, scope e
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metadati semantici. ERD, documentazione aggregata e GDPR sono estensioni future, non prerequisiti
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del CRUD iniziale.
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La separazione `description`/`generated_comment` del legacy non offre versioning o approvazione
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robusti. Nei passi successivi andrà deciso se l'output AI è una proposta revisionabile o diventa
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immediatamente il valore editabile corrente.
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### Import ed export legacy
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ThothAI offre:
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- CSV di database, tabelle, colonne e relazioni;
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- export di struttura per workspace;
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- import mediante `import_db_structure`;
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- script SQL dei commenti per più dialetti;
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- aggiornamento delle descrizioni colonna da CSV.
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Il futuro import PSD dovrà leggere il contratto YAML corrente e convertirlo su chiavi naturali,
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non riutilizzare gli ID numerici Django. Deve essere idempotente e produrre un report di elementi
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creati, aggiornati, ignorati o non risolti.
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## Comandi osservati in ThothAI
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### Backend locale
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Eseguiti da `Thoth/ThothAI/backend`:
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```sh
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uv sync
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uv run python manage.py migrate
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uv run python manage.py createsuperuser
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uv run python manage.py runserver 8200
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uv run pytest
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```
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Import catalogo legacy:
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```sh
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uv run python manage.py import_db_structure --source local
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uv run python manage.py load_defaults --only-level 4 --source local
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```
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Test mirati rilevanti:
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```sh
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uv run pytest tests/test_relational_database_operations.py -v
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uv run pytest tests/test_ssh_tunnel_configuration.py -v
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```
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### Stack Docker legacy
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ThothAI dichiara `postgres:16-alpine` nel profilo `internal-db`, con volume persistente e
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healthcheck `pg_isready`.
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```sh
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docker compose --profile internal-db up --build
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```
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Il wrapper legacy abilita lo stesso profilo quando `POSTGRES_INTERNAL=true`:
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```sh
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POSTGRES_INTERNAL=true ./docker-up.sh
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```
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Questi comandi documentano il riferimento osservato; non sono comandi di installazione per
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ThothII.
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## Cosa copiare in ThothII
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### Parità necessaria
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- gerarchia Workspace Database → Table → Column;
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- relazione strutturale fra colonne sorgente e destinazione;
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- navigazione e filtri dipendenti workspace/database/tabella;
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- test di connessione separato dal salvataggio;
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- introspezione esplicita e ripetibile;
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- descrizioni generate dall'AI ma modificabili dall'utente;
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- validazione cross-entity delle relazioni;
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- azioni di import/export senza segreti;
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- stato leggibile dei job lunghi;
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- PostgreSQL interno persistente con migrazioni esplicite;
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- test di CRUD, cardinalità, cascade/restrict, isolamento per workspace e idempotenza.
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### Parità semantica con `annotations.yaml`
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Il modello futuro deve poter rappresentare almeno:
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- descrizione, concetti e note per tabella;
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- descrizione, sinonimi, concetti, evidence, note ed `eligible` per colonna;
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- foreign key logiche;
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- distinzione fra commento fisico osservato e descrizione curata;
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- provenienza del contenuto importato o generato.
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L'eventuale esclusione di uno di questi campi deve essere una decisione esplicita perché cambia
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rendering, retrieval, LSH o SQL generation.
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### Vincoli minimi da progettare
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- `workspace_id` unico sul Workspace Database;
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- nome tabella unico nel database e schema appropriato;
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- nome colonna unico nella tabella;
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- relationship unica secondo il modello, anche per chiavi composite;
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- estremi della relationship nello stesso Workspace Database;
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- appartenenza certa della colonna alla tabella;
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- mutazioni aggregate transazionali;
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- gestione esplicita di concorrenza fra CRUD e introspezione.
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## Cosa non copiare
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- Django, Django Admin, Django ORM, DRF, template admin e frontend Next;
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- modello Workspace legacy e condivisione dello stesso DB fra più workspace;
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- password o passphrase come normali campi testuali;
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- password incluse in CSV o export completi;
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- token SSO inseriti nella query string;
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- migrazioni generate automaticamente all'avvio;
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- validazioni presenti soltanto nel form;
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- `pk_field` e `fk_field` testuali come fonte di verità;
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- duplicazione di tabella e colonna negli estremi senza constraint coerenti;
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- introspezione additiva che non segnala rename, delete o drift;
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- azioni admin che possono mostrare successo dopo output AI non valido;
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- dipendenza del workflow core dalla disponibilità della UI o del PostgreSQL amministrativo.
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## Aspetti di sicurezza da non ereditare
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L'export legacy della struttura include username e password in chiaro. Il modello conserva inoltre
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password, passphrase SSH e altri segreti in `CharField`; non è stata trovata cifratura applicativa,
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nonostante un testo admin affermi il contrario.
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Per ThothII resta da decidere nello step infrastrutturale quali dati di connessione siano normali
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metadati e quali siano secret reference. In ogni caso:
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- nessun endpoint o export deve restituire segreti;
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- log ed errori devono sanificare DSN e credenziali;
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- le credenziali di migrazione non devono essere disponibili al runtime CRUD;
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- il catalogo non deve riusare credenziali del DWH, delle sessioni o di Qdrant;
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- test connessione e introspezione devono usare timeout e privilegi read-only.
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## Percorso incrementale
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### Step 1: accesso alla superficie vuota
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Implementato in questo worktree:
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- pulsante `Database management` nella sidebar destra;
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- visibilità legata a `workspace.manage`;
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- superficie centrale React separata e vuota;
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- nessun router, endpoint, fetch o stato catalogo;
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- sessione e SSE conservati in background;
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- ritorno al core tramite creazione, apertura o resume di una sessione;
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- test frontend dedicati.
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Comandi di verifica:
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```sh
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cd frontend
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npx vitest run src/shell/AppShell.database-management.test.tsx
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npx vitest run src/shell/AppShell.new-session.test.tsx \
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src/shell/AppShell.session-target.test.tsx \
|
|
src/shell/AppShell.session-mgmt.test.tsx
|
|
npx tsc -b
|
|
```
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|
### Step 2: contratto di dominio e schema relazionale
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Da progettare con un nuovo round decisionale: campi, secret reference, dialetti supportati,
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namespace/schema, snapshot fisiche, relazioni fisiche/logiche e lifecycle dell'output AI. Nessuna
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tecnologia ORM o migration tool è stata scelta in questo documento.
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### Step 3: PostgreSQL interno e migrazioni
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Da progettare separatamente dal core: servizio, volume, ruoli runtime/migrator/backup, health e
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readiness dedicati, backup/restore e diagnostica. La sua indisponibilità non dovrà cambiare
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`core /health` o interrompere una sessione.
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### Step 4: API CRUD
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Contratti HTTP, autorizzazione, paginazione, filtri, errori, optimistic concurrency e transazioni.
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Gli endpoint dovranno vivere sotto un namespace catalogo e non riutilizzare le route sessione.
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### Step 5: UI CRUD
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Liste e form per Workspace Database, tabelle, colonne e relazioni, costruiti con React/Vite e il
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design system ThothII. La gerarchia e i filtri ThothAI sono il riferimento funzionale; Django Admin
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non è il riferimento tecnologico o visuale.
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### Step 6: introspezione
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Connessione read-only, preview delle differenze, acquisizione di una Physical Schema Snapshot,
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policy per rename/rimozioni e stato del job. Nessuna chiamata lunga dovrà mantenere aperta una
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transazione CRUD.
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### Step 7: generazione AI dei metadati
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|
Generazione di descrizioni e altri campi equivalenti alle annotations, editing umano e gestione
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esplicita di errori o output non validi. Approvazione/versioning saranno decisi in questo step.
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### Step 8: migrazione PSD
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Import idempotente delle annotations PSD, riconciliazione contro la struttura introspezionata,
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report degli orfani e confronto semantico con il rendering corrente. Gli altri workspace non
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ricevono import legacy.
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### Step 9: sostituzione dell'input core
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Rimuovere la dipendenza da `annotations.yaml` soltanto dopo avere un contratto equivalente,
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test di rendering/search/Qdrant e una policy di disponibilità. Le sessioni di test esistenti
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possono essere eliminate, ma le nuove sessioni non devono osservare aggiornamenti parziali.
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### Step 10: operazioni e accettazione
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Backup/restore reale, diagnostica, metriche, audit, permessi definitivi, hardening degli export e
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|
test di failure isolation fra catalogo e workflow.
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## Verifiche del core da conservare per il cutover
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Comandi attuali rilevanti:
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```sh
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tht --installation <absolute>/thothii-installation.yaml workspace preprocess dwh \
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|
--workspace <id> --json
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|
tht --installation <absolute>/thothii-installation.yaml workspace schema suggest-fks \
|
|
--workspace <id> --json
|
|
tht --installation <absolute>/thothii-installation.yaml workspace schema check \
|
|
--workspace <id> --json
|
|
tht --installation <absolute>/thothii-installation.yaml workspace schema accept \
|
|
--workspace <id> --run <run-id> --yes --json
|
|
tht --installation <absolute>/thothii-installation.yaml workspace index-schema \
|
|
--workspace <id> --json
|
|
```
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|
Suite che documentano il comportamento da preservare:
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```sh
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cd backend
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|
npx vitest run test/workspaces-git-annotations.test.ts \
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|
test/registry-annotations.test.ts \
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|
test/annotations-sync.test.ts \
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|
test/workspace-runtime-config-lease.test.ts \
|
|
test/workspace-preprocessing-service.test.ts
|
|
npx tsc --noEmit -p .
|
|
|
|
cd ../harness
|
|
.venv/bin/pytest -q \
|
|
tests/test_annotations_root.py \
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tests/test_schema_fk_annotations.py \
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|
tests/test_mschema_render.py \
|
|
tests/test_qdrant_cli_commands.py
|
|
```
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|
|
Questi test non implicano che la futura implementazione debba continuare a usare file YAML.
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Definiscono gli effetti semantici e le guardie da mantenere o sostituire consapevolmente.
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## Decisioni rinviate
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Le seguenti scelte non appartengono allo step 1:
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- framework del servizio catalogo e libreria di accesso PostgreSQL;
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- collocazione e protezione delle credenziali dei Workspace Database;
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- supporto iniziale di dialetti diversi da PostgreSQL;
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- uno o più schema namespace per database;
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- policy di reconciliation per rename e delete;
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- modello delle foreign key composite;
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|
- distinzione persistente fra relationship fisiche e logiche;
|
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- lifecycle draft/review/approval dell'output AI;
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- versionamento, audit e rollback;
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- formato e momento del cutover dal file al database interno;
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- permission definitiva separata da `workspace.manage`.
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Ognuna sarà affrontata nel relativo step, senza anticipare scelte tecnologiche nel presente
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documento.
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