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ThothII/docs/research/2026-09-07-pi-config-vs-oh-my-pi.md
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# Pi + `pi-config` di Amos vs Oh My Pi
_Ricerca aggiornata al 7 settembre 2026. Fonti: esclusivamente repository, documentazione, sorgenti, issue tracker e release ufficiali dei progetti._
## Risposta breve
**Per la maggior parte degli sviluppatori che vuole un agente completo e pronto all'uso, sceglierei Oh My Pi (OMP), ma non con le impostazioni di sicurezza predefinite.** OMP integra provider, routing per ruolo, LSP/DAP, subagent, web, browser, sessioni, memoria, marketplace e una UX terminale molto più ampia. È un prodotto coerente, installabile e aggiornabile come tale.
**Sceglierei invece Pi con pezzi selezionati di `pi-config` se volessi un nucleo piccolo, leggibile e fortemente personalizzabile**, accettando di assemblare, verificare e mantenere personalmente ogni componente. Il vantaggio non è avere più funzioni: è sapere con precisione quali funzioni si stanno aggiungendo.
La prima distinzione è fondamentale:
- [`amosblomqvist/pi-config`](https://github.com/amosblomqvist/pi-config) **non è una distribuzione alternativa di Pi**. È la configurazione personale di Amos Blomqvist: una raccolta di estensioni e skill da copiare selettivamente sopra il [Pi ufficiale](https://github.com/earendil-works/pi). Il README invita esplicitamente a non installarla come un unico pacchetto e a non clonarla sopra la propria configurazione.
- Per “Oh My Pi” qui si intende [`can1357/oh-my-pi`](https://github.com/can1357/oh-my-pi), il fork integrato di Pi che si presenta come agente “batteries included”. Non è un semplice tema o dotfile pack.
Di conseguenza il confronto corretto è **Pi ufficiale + componenti scelti da `pi-config` e dai repository companion** contro **OMP come fork/prodotto integrato**.
## Confronto spalla a spalla
| Area | Pi + `pi-config` | Oh My Pi | Valutazione |
|---|---|---|---|
| Installazione | Prima si installa [Pi](https://github.com/earendil-works/pi/blob/main/packages/coding-agent/README.md), poi si copiano singole estensioni/skill in `~/.pi/agent/`; alcuni componenti richiedono `npm install`, Chromium, Python o tool di sistema. Il [README di `pi-config`](https://github.com/amosblomqvist/pi-config#installation) raccomanda la selezione manuale. | Installer shell/PowerShell, Homebrew, Bun, Nix e `mise`, più binari multipiattaforma nelle [release](https://github.com/can1357/oh-my-pi/releases). | **OMP**: onboarding e aggiornamento più coerenti. |
| Filosofia | Pi è un harness terminale minimale, esteso tramite TypeScript, skill, prompt template, temi e pacchetti; evita intenzionalmente alcune funzionalità integrate, inclusi subagent e plan mode, per lasciarle alle estensioni ([README Pi](https://github.com/earendil-works/pi/blob/main/packages/coding-agent/README.md)). `pi-config` porta questa filosofia all'estremo: si prendono solo i pezzi voluti. | Fork “batteries included”: molte capacità sono native o integrate e configurabili da una superficie comune ([README OMP](https://github.com/can1357/oh-my-pi)). | **Dipende**: controllo e semplicità a Pi; completezza a OMP. |
| Provider e modelli | `pi-config` non aggiunge provider. Eredita da Pi login per Anthropic/OpenAI/Copilot, numerosi provider API, servizi cloud, OpenRouter e modelli locali/custom ([provider Pi](https://github.com/earendil-works/pi/blob/main/packages/coding-agent/README.md#providers-and-models)). | Dichiara oltre 60 provider e modelli locali/remoti; assegna modelli distinti ai ruoli `default`, `smol`, `slow`, `plan`, `commit`, `vision`, `task`, `advisor` e `tiny`, con fallback e credenziali multiple ([model routing OMP](https://github.com/can1357/oh-my-pi#sixty-plus-providers-a-thousand-models-one-model-away)). | **OMP** per ampiezza e routing; Pi resta già provider-agnostic. |
| Prompt e istruzioni | Pi supporta `AGENTS.md`, `SYSTEM.md`, `APPEND_SYSTEM.md` e prompt template. `prompt-snippets` aggiunge piccoli frammenti attivabili per singolo messaggio, poi azzerati ([sorgente/README](https://github.com/amosblomqvist/pi-config/tree/main/extensions/prompt-snippets)). | Stessi concetti di personalizzazione del prompt, con override globali/progetto/modello ([documentazione](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/system-prompt-customization.md)); aggiunge ruoli modello, advisor e agent personalizzati. | **OMP** per orchestrazione; **pi-config** ha la migliore micro-UX per regole effimere per messaggio. |
| Subagent | Non nativi nel core. Il companion [`pi-interactive-subagents`](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents) avvia agent asincroni in pannelli tmux, persistenti e pilotabili; include `scout`, `researcher` e `worker`, loadout a allowlist e nesting esplicito. | Subagent di prima classe con batch, modalità sincrona/asincrona, output strutturato, Agent Hub, steering/revive/kill e ricorsione controllata. L'isolamento del workspace esiste, ma è **opt-in**, non una proprietà automatica di ogni spawn ([task](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/tools/task.md)). | **OMP** per orchestrazione complessiva; **Amos** per pannelli tmux e minimo privilegio più semplice da verificare. |
| Tool di coding | Il core Pi espone un set volutamente piccolo; `pi-config` aggiunge soprattutto browser, fetch/search, guard e UI di domande. | Lettura/scrittura/editing e AST, grep/glob, shell ed evaluator persistenti, LSP, DAP, code review, security scan, checkpoint/rewind e altri tool elencati nel [README](https://github.com/can1357/oh-my-pi#thirty-one-first-class-tools). Alcuni sono disattivati inizialmente. | **OMP**, nettamente, per intelligence sul codice e debug. |
| Web e browser | [`browser`](https://github.com/amosblomqvist/pi-config/tree/main/extensions/browser) usa Playwright/Chromium headless ed è spento di default; è una singola pagina senza download/upload. `web-search` usa Google Custom Search e richiede API key/CSE ([sorgente](https://github.com/amosblomqvist/pi-config/blob/main/extensions/web-search/index.ts)); c'è anche `web-fetch`. | Browser/computer integrati e ricerca con numerosi backend, inclusi servizi a pagamento, locali/pubblici e motori specializzati ([README](https://github.com/can1357/oh-my-pi#web-search)). | **OMP** per copertura; `pi-config` è più piccolo e comprensibile. |
| Skill e plugin | Skill file-based native di Pi più quattro skill incluse: analisi sessioni, PDF, web debug e trascrizione YouTube ([inventario](https://github.com/amosblomqvist/pi-config#skills)). `learn`, dictation, memoria e subagent sono repository separati. | Skill caricate progressivamente tramite metadata e URI `skill://` ([skill docs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/skills.md)); marketplace per plugin Git/local/catalogo, con skill, comandi, agent, hook, tool, MCP e LSP ([marketplace](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/marketplace.md)). | **OMP** per distribuzione e composizione. |
| MCP e interoperabilità | Dipende dalle capacità/estensioni del Pi base; `pi-config` non offre un livello MCP proprio. | Configurazione MCP utente/progetto e discovery di configurazioni provenienti anche da altri editor/agenti ([MCP docs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/mcp-config.md)). | **OMP**. |
| UX/TUI | TUI Pi pulita con editor, fuzzy file search, immagini, shell, steering/follow-up e alberi di sessione. `ask-user-question` aggiunge un dialogo strutturato; snippets e pannelli tmux sono distintivi. [`pi-dictate`](https://github.com/amosblomqvist/pi-dictate) aggiunge dettatura Deepgram. | TUI più ricca con card dei tool, preview/accettazione edit, picker, Agent Hub e time-travel; include sia sintesi vocale sia STT tramite scorciatoia `Alt+H` ([README OMP](https://github.com/can1357/oh-my-pi)). | **OMP** in generale; la semplicità di Pi può essere un pregio. La voce non è esclusiva della configurazione Amos. |
| Sessioni | Pi salva JSONL ad albero, consente resume/fork/clone/tree e compaction conservando lo storico ([sessioni Pi](https://github.com/earendil-works/pi/blob/main/packages/coding-agent/README.md#sessions)). | JSONL append-only, struttura ad albero, blob esterni e ricostruzione versionata ([formato](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/session.md)); dump/export/share/fork/resume sono documentati come operazioni native ([operazioni](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/session-operations-export-share-fork-resume.md)). | **OMP**, di poco, per operazioni integrate; i due condividono una base concettuale simile. |
| Memoria | [`pi-observational-memory`](https://github.com/amosblomqvist/pi-observational-memory) è opzionale e spento di default: observer LLM paralleli distillano i turni, una compaction deterministica crea un ledger e un consolidatore produce file Markdown per sessione. È auditabile, ma aggiunge costo e complessità. | Memoria spenta di default con backend `local`, Hindsight, Mnemopi e Sharpshooter; sommari/lezioni possono attraversare sessioni e alimentare skill, con esplicita avvertenza che la memoria può essere obsoleta ([memory docs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/memory.md)). | **OMP** per scelta e integrazione; **Amos** per un modello per-sessione semplice da ispezionare. |
| Sicurezza applicativa | Pi dichiara di non avere un permission system integrato per filesystem, processi, rete o credenziali e consiglia container/microVM ([security Pi](https://github.com/earendil-works/pi#permissions--containerization)). [`bash-guard`](https://github.com/amosblomqvist/pi-config/tree/main/extensions/bash-guard) intercetta euristicamente solo chiamate al tool `bash`: non protegge `write`, `edit` né i comandi `!`. | Ha policy per tool e tre approval mode, ma il default è **`yolo`**; in tale modalità gli override di comandi bash critici non forzano il prompt. Anche quando si approva un comando non c'è contenimento di filesystem, rete o subprocessi ([approval docs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/approval-mode.md)). L'offuscamento dei segreti esiste ma è spento di default ([secrets docs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/secrets.md)). | **Nessun vincitore sicuro di default**. OMP offre controlli migliori, ma sceglie un default molto permissivo. |
| Isolamento | Nessun sandbox OS o worktree per-agent documentato; l'allowlist del loadout limita i tool, non il filesystem raggiungibile dai tool concessi. | Gli spawn normali condividono la `cwd` del parent. Workspace separato e merge patch/branch richiedono `task.isolation.enabled` **e** `isolated: true` sul task; l'opzione non è disponibile in plan mode ([task](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/tools/task.md#inputs)). Neppure questo è un sandbox OS. | **OMP** per isolamento anti-collisione opt-in; **parità negativa** come confine di sicurezza. |
| Portabilità | I componenti sono piccoli file TypeScript/Markdown copiabili, quindi il lock-in concettuale è basso. Però molte estensioni Amos importano ancora il vecchio scope `@mariozechner/*`; il Pi attuale usa `@earendil-works/*`. L'[advisory ufficiale](https://github.com/earendil-works/pi/security/advisories/GHSA-r95r-rj6r-c39x) depreca il vecchio pacchetto, quindi oggi serve una verifica/possibile migrazione degli import. | Binari e setup multipiattaforma; importa varie convenzioni esterne. Tuttavia si è allontanato dal Pi upstream: scope `@oh-my-pi`, runtime/test Bun, moduli nativi, auth e API proprie sono differenze dichiarate nella [guida di porting](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/porting-from-pi-mono.md). | **Pi + selezione manuale** per lock-in ridotto; **OMP** per portabilità operativa immediata. |
| Migrazione delle estensioni | È l'ambiente nativo della raccolta Amos, salvo la transizione di package scope appena citata. | Non tratta `.pi/extensions` come root nativa. Può leggere dichiarazioni `pi.extensions` nei manifest, ma il caricamento e le API non rendono la migrazione automaticamente compatibile ([extension loading](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/extension-loading.md)). | **Non è drop-in in nessuna direzione**; verificare ogni estensione. |
| Aggiornamenti e manutenzione | `pi-config` è un piccolo snapshot personale, senza release versionate; il [registro commit](https://github.com/amosblomqvist/pi-config/commits/main/) mostra pochissimi cambiamenti e l'integrazione è responsabilità dell'utente. I companion hanno cicli propri. | Distribuzione versionata con release frequenti e asset per piattaforma; al 7 settembre 2026 la release più recente è [`v18.1.13`](https://github.com/can1357/oh-my-pi/releases/tag/v18.1.13). | **OMP** per manutenzione di prodotto; le release molto rapide aumentano anche il rischio di churn. |
| Maturità pratica | Il Pi sottostante è un progetto attivo e maturo, ma `pi-config` non è testato o pubblicato come distribuzione unitaria. L'autore di `pi-dictate`, per esempio, lo presenta esplicitamente come tool personale mantenuto per il proprio uso ([README](https://github.com/amosblomqvist/pi-dictate)). | Repository ampio, migliaia di commit e cadenza di release elevata ([storia](https://github.com/can1357/oh-my-pi/commits/main/), [release](https://github.com/can1357/oh-my-pi/releases)). Più integrazione e utenti implicano più validazione reale, ma anche superficie di bug e regressioni maggiore. | **OMP** come prodotto; nessuna garanzia che “più grande” significhi “più stabile”. |
## Approfondimento: gestione dei subagenti
**Sì: OMP ha una gestione dei subagenti paragonabile e, come orchestratore automatico, più completa.** La proposta Amos non è però semplicemente inferiore: privilegia un diverso modello operativo, nel quale ogni agente vive in un vero pannello tmux che l'utente può osservare e usare direttamente, con un loadout strettamente autorizzato.
| Capacità | Pi + Amos `pi-interactive-subagents` | Oh My Pi |
|---|---|---|
| Esecuzione e fan-out | Sempre asincrono e non bloccante; più chiamate partono in parallelo e notificano il parent indipendentemente ([README, “How it works”](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#how-it-works)). Non è documentato un limite di concorrenza configurabile. | `task.batch` è attivo di default e accetta `tasks[]`; con `async.enabled=true` gli agenti sono job in background, altrimenti il parent attende. Un semaforo `task.maxConcurrency` limita sia sync sia async ([task: input, modi e limiti](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#modes--variants)). |
| Messaggi fra agenti | `subagent_message` corregge uno spawn in corsa al prossimo confine di turno o riapre quello concluso; `ask_question` permette al child di parcheggiarsi e interrogare il parent ([messaging](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#messaging)). | `hub send` consegna steering/follow-up, anche agli agenti parcheggiati, che vengono riattivati; la messaggistica peer è disponibile anche ai child ([task, “Notes”](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#notes)). Limite documentato: lo steering è testo libero, non uno stato condiviso strutturato di goal/todo. |
| Supervisione e intervento umano | Widget con stati `starting/active/waiting/stalled/running`, tool corrente e completamenti espandibili; il pannello tmux è la sessione reale, quindi l'utente può entrarvi e scrivere direttamente ([status widget](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#status-widget--configuration)). | `Alt+A` apre Agent Hub: roster/albero, attività, modello, costo/token, transcript live, steering, revive e kill; l'utente può mettere a fuoco la sessione del child e scrivergli ([Agent Hub](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/agent-hub.md)). **OMP non manca quindi della supervisione interattiva**; Amos la rende più concreta e terminal-native tramite pannelli separati. |
| Resume e persistenza | Registro nome→sessione persistente attraverso i riavvii; il resume ripristina lo snapshot del loadout originale. Supporta sessioni `standalone`, `lineage-only` o `fork` con contesto del parent ([resume](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#messaging), [session mode](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#session-mode)). | Salva output e transcript (`agent://`, `history://`); agenti idle/parcheggiati sono riattivabili anche dopo il resume del parent ([Agent Hub, “Persisted agents”](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/agent-hub.md#persisted-agents-and-advisors)). Eccezione importante: un task eseguito in workspace isolato viene smontato dopo merge/cattura patch e **non è riattivabile** ([task flow](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#flow)). |
| Definizioni e routing modelli | File Markdown in `.pi/agents` o `~/.pi/agent/agents`, con modello, thinking, skill, tool, `cwd` e modalità sessione; il singolo spawn può sovrascrivere il modello. Include tre profili (`scout`, `researcher`, `worker`) ([custom agents](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#custom-agents)). | File Markdown `.omp/agents`, agent inclusi e provenienti da estensioni/plugin; routing con override per nome, lista fallback e alias `modelRoles`, più effort per task, prewalk e advisor opzionali ([agent definition](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/task-agent-discovery.md#agent-definition-shape), [routing](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/task-agent-discovery.md#model-and-structured-output-precedence)). |
| Tool e sicurezza applicativa | Allowlist stretta: il child parte con `--no-extensions` e riceve soltanto i tool e le estensioni esplicitamente elencati; lo snapshot preserva il vincolo al resume ([tool access](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#tool-access-control)). È minimo privilegio applicativo, non sandbox OS. | Ogni definizione può limitare `tools` e `spawns`, e il limite di profondità rimuove `task`; però i child headless forzano `tools.approvalMode: yolo`, perché non hanno una UI locale per le conferme ([task flow](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#flow)). Di conseguenza la qualità dell'allowlist/deny policy del parent è un confine essenziale. |
| Agenti annidati | Solo se `subagent_agents` è presente; la lista autorizza nomi precisi a ogni livello e non esiste uno spawn senza profilo nominato ([tool access](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#tool-access-control)). Il parent attende anche i nipoti prima dell'auto-exit. | Supportati con policy `spawns` e limite `task.maxRecursionDepth` (default `2`); al limite il tool `task` viene rimosso ([recursion gating](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/task-agent-discovery.md#recursion-depth-gating)). Agent Hub conserva la gerarchia parent/child. |
| Filesystem, worktree e conflitti | `cwd` può assegnare una directory diversa, ma il README non documenta workspace/worktree isolati né merge automatici ([role folders](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#role-folders)). **Inferenza:** più worker scriventi nella stessa checkout possono quindi collidere; separare le `cwd` resta responsabilità dell'orchestratore/utente. | Lo spawn ordinario usa la `cwd` del parent. L'isolamento è disponibile soltanto con configurazione globale attiva, `isolated: true`, repository Git e fuori dal plan mode; può applicare patch o cherry-pickare un branch ([task modes](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#modes--variants)). Verifica l'applicabilità della patch; in caso di conflitto lascia l'artefatto per intervento manuale e preserva lo stash in branch mode ([gestione conflitti](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#notes)). |
| Output | Il risultato è l'ultimo messaggio assistant, inoltrato al parent; non è documentato un contratto JSON Schema né un merge di file ([auto-exit](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#auto-exit)). | `outputSchema` per item, modalità `permissive`/`strict`, risultato parsato e artefatti completi tramite `agent://`; il child deve concludere con `yield`, con fino a tre reminder ([task outputs](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#outputs), [flow](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#flow)). |
| Portabilità e prerequisiti | Questa variante è esplicitamente **tmux-only** e richiede Pi + tmux ([requirements](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents/blob/c3e8b53c0754ae5ccc19fdab5a7481ec039bc2f7/README.md#requirements)); l'upstream HazAT supporta più multiplexer, ma non è il componente qui confrontato. | Il runtime OMP è multipiattaforma; l'isolamento seleziona backend diversi per Linux, macOS e Windows e ricade su copia ricorsiva quando necessario ([backend di isolamento](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/4c6feacddb6ff26e5219df7283bc371ad7e1de55/docs/tools/task.md#side-effects)). |
### Giudizio mirato
**Per orchestrazione di subagenti sceglierei OMP**, perché combina fan-out controllato, sync/async, Agent Hub, messaggistica peer, output tipizzato, nesting con limiti e isolamento anti-collisione opzionale. Quindi la risposta alla domanda “ce l'ha anche OMP?” è **sì, e sul piano funzionale offre di più**.
**Pi + Amos resta preferibile in due casi:** quando si vuole entrare fisicamente nei pannelli dei worker mentre lavorano, oppure quando si considera prioritaria una politica child “deny by default” molto leggibile. La sua gestione può essere ottimale per un power user tmux; non è però altrettanto completa come orchestratore automatico, soprattutto per output strutturato, concorrenza limitata e gestione/merge degli artefatti.
Due caveat impediscono un verdetto semplicistico:
1. in OMP “subagent isolato” non significa “ogni subagent”: senza entrambi i toggle necessari, gli agenti scriventi condividono la checkout;
2. isolamento e continuità sono in tensione: il child OMP isolato evita collisioni, ma dopo il merge/cleanup non può essere riattivato; uno non isolato può invece essere parcheggiato e ripreso.
## Cosa include davvero `pi-config`
Nel repository principale ci sono:
- `ask-user-question`: richiesta strutturata con popup TUI e serializzazione dell'interazione;
- `bash-guard`: conferma/blocco euristico di comandi shell pericolosi;
- `browser`: automazione Playwright su Chromium headless, disattivata inizialmente;
- `custom-header`: header TUI personalizzato;
- `prompt-snippets`: regole brevi attivabili sul singolo messaggio;
- `web-fetch` e `web-search`;
- skill per analisi sessioni, PDF, debug web e trascrizione YouTube.
L'elenco e i prerequisiti sono nel [README ufficiale](https://github.com/amosblomqvist/pi-config). Le capacità più ambiziose sono in repository distinti:
- [`pi-interactive-subagents`](https://github.com/amosblomqvist/pi-interactive-subagents), subagent interattivi in tmux;
- [`pi-observational-memory`](https://github.com/amosblomqvist/pi-observational-memory), memoria osservazionale per sessione;
- [`pi-dictate`](https://github.com/amosblomqvist/pi-dictate), STT con Deepgram;
- [`learn`](https://github.com/amosblomqvist/learn), ambiente didattico con quiz, log e agent di ricerca/visualizzazione.
Questi componenti **non formano automaticamente una singola installazione testata, aggiornata e versionata insieme**. Considerarli una “suite” è un'inferenza utile per il confronto, non una promessa del maintainer.
## Dove OMP è realmente superiore
1. **È coerente come prodotto.** Installazione, configurazione YAML, schema, tool, sessioni e aggiornamenti fanno parte dello stesso rilascio ([settings](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/settings.md)).
2. **Il routing dei modelli è molto più sofisticato.** Non si sceglie soltanto un modello: si possono assegnare costi/capacità differenti a pianificazione, task, vision, commit, advisor e attività leggere.
3. **L'intelligence sul codice è integrata.** LSP, DAP, editing AST, evaluator persistenti e review non richiedono di costruire un proprio stack di estensioni.
4. **Subagent e memoria sono parti del sistema**, non componenti companion da sincronizzare a mano.
5. **Ha più opzioni di interoperabilità**: MCP, marketplace e discovery di configurazioni da altri strumenti.
Questa superiorità è soprattutto di **copertura e integrazione**, non una prova automatica di qualità superiore per ogni singola funzione. Le quantità dichiarate nel README di OMP sono affermazioni del progetto, non benchmark indipendenti.
## Dove Pi + la configurazione Amos è migliore
1. **È più facile capire il perimetro.** Ogni estensione è piccola, selezionabile e sostituibile. Si può usare `prompt-snippets` senza accettare browser, memoria o subagent.
2. **Ha meno lock-in architetturale.** Le skill Markdown e molte estensioni TypeScript restano vicine all'ecosistema Pi, anche se oggi gli import verso il vecchio package scope richiedono attenzione.
3. **Alcune idee sono più eleganti che “integrate”.** Gli snippet effimeri per messaggio, gli agent visibili nei pannelli tmux e la memoria in file Markdown per sessione sono facili da osservare e modificare.
4. **Favorisce l'apprendimento del sistema.** È una buona base per chi vuole costruirsi il proprio harness anziché adottare una piattaforma già opinionata.
Il prezzo è tempo operativo: installazione, dipendenze, compatibilità, aggiornamenti e test ricadono sull'utente.
## Sicurezza: la conclusione scomoda
**Né Pi + `pi-config` né OMP forniscono, da soli, un sandbox di sicurezza.**
- In Pi, `bash-guard` è un buon guardrail UX, ma non vede tutte le scritture e non contiene il processo. Le estensioni Pi hanno accesso al sistema con i privilegi dell'utente; la documentazione raccomanda esplicitamente container o microVM ([Pi security](https://github.com/earendil-works/pi#permissions--containerization)).
- In OMP esistono più policy, deny list e modalità di approvazione. Tuttavia `tools.approvalMode` parte da **`yolo`**, i safety override bash non diventano prompt in quella modalità, un comando approvato conserva accesso ambientale e le estensioni girano nello stesso processo ([approval mode](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/approval-mode.md), [extension loading](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/extension-loading.md)). Anche la protezione dei segreti è opt-in.
Se scegliessi OMP imposterei subito almeno:
1. `tools.approvalMode: always-ask` per un ambiente sensibile, oppure `write` come compromesso;
2. deny/prompt espliciti per evaluator, browser/computer e tool non necessari;
3. offuscamento segreti abilitato e configurato;
4. esecuzione in container, VM o microVM quando repository, credenziali o rete sono sensibili.
Con Pi farei la stessa cosa a livello OS e tratterei `bash-guard` come seconda cintura, non come sandbox.
## Raccomandazione per profilo
| Profilo | Scelta consigliata | Perché |
|---|---|---|
| Sviluppatore che vuole essere produttivo subito | **Oh My Pi** | Meno assemblaggio; LSP/DAP, modelli, agent e sessioni sono già integrati. |
| Power user multi-model / molti provider | **Oh My Pi** | Routing per ruolo, fallback e credenziali multiple sono capacità native. |
| Team che vuole una configurazione ripetibile | **Oh My Pi**, release fissata | Installer, Nix/mise, config e release versionate sono più riproducibili; fissare la versione riduce il churn. |
| Hacker di Pi che vuole costruire il proprio ambiente | **Pi + componenti `pi-config`** | Superficie ridotta, sorgenti leggibili, composizione libera. |
| Utente che vuole solo snippet, guard o browser | **Pi + singole estensioni** | Non serve adottare un fork molto più grande per tre capacità. |
| Chi apprezza subagent visibili e interattivi in tmux | **Pi + `pi-interactive-subagents`** | È una scelta UX specifica e ben distinta dall'Agent Hub. |
| Ambiente ad alta sicurezza | **Nessuno dei due senza isolamento OS** | I controlli applicativi non sostituiscono container/microVM; OMP va inoltre tolto da `yolo`. |
| Runtime Pi già integrato via RPC, come ThothII | **Restare su Pi salvo progetto di migrazione dedicato** | OMP offre RPC/ACP, ma package scope, caricamento estensioni, eventi e semantiche del fork richiedono test contrattuali: non è una sostituzione drop-in. |
### Nota specifica per ThothII
Per usare un agente nel terminale del repository, OMP può essere valutato senza cambiare l'architettura. **Sostituire invece il processo Pi che ThothII avvia in modalità RPC è un'altra decisione.** ThothII dipende dal contratto degli eventi RPC, dall'estensione gate, dal resume e dal comportamento di sessione. La [guida di porting di OMP](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/porting-from-pi-mono.md) e la sua [documentazione di caricamento estensioni](https://github.com/can1357/oh-my-pi/blob/main/docs/extension-loading.md) mostrano divergenze sufficienti da richiedere almeno una suite di compatibilità end-to-end prima di considerarlo un sostituto.
## Verdetto
**Il migliore in assoluto, per me, è Oh My Pi — con una release fissata e una configurazione iniziale più restrittiva del default.** Vince quasi tutte le categorie funzionali e riduce drasticamente il lavoro di integrazione.
Non lo sceglierei però “alla cieca”: `yolo` come default è un caveat serio, la superficie enorme rende probabile qualche regressione e il fork crea più dipendenza dalle proprie API. Per una workstation con codice e credenziali reali lo metterei dietro approvazioni esplicite e isolamento OS.
**Pi + `pi-config` è la scelta migliore quando l'obiettivo è un ambiente personale minimale e intenzionale**, non quando si cerca il maggior numero di funzioni. Installerei solo i componenti necessari, controllerei gli import dopo la migrazione da `@mariozechner/*` a `@earendil-works/*` e aggiungerei test prima di usarli in un flusso critico.