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# Consegna a Codex sul server: ThothII e Omics Portal
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Revisione: **26 settembre 2026**. Destinazione: Datamart Builder nel portale
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Omics esistente, non un nuovo sito standalone. Questo documento è la procedura
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di riferimento per questa consegna e sostituisce le precedenti istruzioni di
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trasporto/pubblicazione del codice Omics. La distribuzione parte dai sorgenti
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ThothII aggiornati su `main` e dal branch Omics disponibile su GitHub; nessuna
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replica del repository Omics ad altri servizi fa parte dell'intervento.
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## Risultato da ottenere e limiti
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- L'utente entra in Omics come oggi, sceglie **Datamart Builder** e trova ThothII
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già autenticato, senza un secondo login.
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- Omics mantiene header, navigazione sinistra, lingua, tema, fullscreen, nome
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utente e logout. ThothII occupa soltanto la zona centrale: **embedded/upstream**.
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- I dati e le identità esistenti, i workspace, i modelli approvati e le credenziali
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del server restano quelli del server. Il Mac rimane **full/local**, default EN.
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- L'intervento comprende il codice e la configurazione di entrambi gli
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applicativi, la rigenerazione delle proiezioni, le immagini e il collaudo.
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Un pull da solo non conclude l'installazione.
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Codex può fare l'inventario, preparare modifiche e test isolati. Prima del fermo,
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delle migrazioni, della modifica del proxy o della ricreazione di servizi
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operativi, presenta i comandi risolti, backup e rollback e ottieni conferma della
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finestra di rilascio. Ferma il passaggio interessato se manca una credenziale,
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una decisione sulla migrazione o un prerequisito; non aggirare i controlli.
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Non modificare Authentik o il DWH per correggere la UI. Il DWH resta read-only.
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Non cancellare volumi, dati o modifiche locali e non stampare segreti nei report.
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## 1. Identificare l'installazione realmente in uso
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Leggi `AGENTS.md` e `PROJECT_STATE.md` nel checkout ThothII aggiornato. Individua
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il checkout operativo Omics, normalmente `/home/chirone/omics_portal`; conferma
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il percorso prima di usarlo. Registra per **entrambi** i progetti:
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1. Percorso, branch, SHA, stato della working tree e revisioni delle immagini
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effettivamente in esecuzione. Il checkout appena aggiornato può non coincidere
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con quello da cui sono stati creati i container.
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2. Nomi progetto Compose, file Compose/override ordinati, env file, servizi,
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mount, porte e reti. Leggi le label Compose dei container per ricostruire
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l'avvio; filtra gli inspect, evitando dump di variabili segrete.
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3. Percorso assoluto del `thothii-installation.yaml`, suo schema/profile,
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`projectDirectory`, `envFile`, `overrides`, `authentication`, `shell` e modello
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dei dati persistenti. Usa solo percorsi Linux reali e file che esistono.
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4. Configurazione effettiva del core: modalità auth, `THOTH_PUBLIC_EXPOSURE`,
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`THT_SESSION_STORAGE`, binding workspace/database, percorsi degli archivi
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Evidence e Memory e delle credenziali Pi/provider.
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5. Origine HTTPS pubblica del portale, punto di terminazione TLS, percorso
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autenticato delle API, alias di rete e possibilità di accesso diretto al core.
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**Completato quando:** esiste un inventario senza segreti e ogni comando di
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avvio è ricostruibile con percorsi/progetti effettivi. Non usare gli script
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temporanei `/private/tmp/…` o i percorsi `/Users/mp/…` del Mac. Gli override vanno
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conservati in un percorso operativo stabile sul server.
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## 2. Verificare le revisioni dei due applicativi
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### ThothII
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Il checkout aggiornato deve essere sulla `main` di Gitea (`origin`) e includere almeno
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`0d2e573e` (correzione della vista sessione del 26 settembre) e questo documento.
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Il branch `codex/guided-standalone-install` contiene un processo di nuova installazione
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ancora in lavorazione: non usarlo per questo aggiornamento e non eseguire
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`tht setup --complete` sull'installazione server esistente. Registra lo SHA effettivo e
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confrontalo con `origin/main` senza modificare il checkout operativo:
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```bash
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git fetch origin main
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git status --short --branch
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git rev-parse HEAD
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git rev-parse origin/main
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git rev-list --left-right --count HEAD...origin/main
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git merge-base --is-ancestor 0d2e573e HEAD
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```
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La divergenza ideale è `0 0` e la working tree è pulita. Se il controllo dell'antenato
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fallisce, o se il server ha commit o modifiche locali, prepara e verifica la revisione
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approvata prima di toccare l'installazione; non usare reset o force push. Non ricostruire
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a mano le singole modifiche UI: la revisione di `main` contiene shell, autenticazione,
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i18n, workflow bilingue, amministrazione, typography e navigazione aggiornate.
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### Omics Portal
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Il pull di ThothII **non aggiorna Omics**. Consegna Omics verificata su GitHub:
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- Repository: `https://github.com/Dallavilla-Tiziano/omics_portal.git`.
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- Branch: `codex/thothii-embedded-shell`.
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- SHA della consegna: `fca10901a73666ca257d8f4cc4b77066295c400a`.
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- Commit funzionale della shell: `95154e179144e2453b37ef2a63a65d6f377e4cf8`.
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Nel checkout Omics confermato, acquisisci senza fare un pull/merge implicito:
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```bash
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cd /home/chirone/omics_portal
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git status --short --branch
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git rev-parse HEAD
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git fetch --no-tags https://github.com/Dallavilla-Tiziano/omics_portal.git \
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refs/heads/codex/thothii-embedded-shell:refs/remotes/thothii-delivery/omics-shell
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git rev-parse refs/remotes/thothii-delivery/omics-shell
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git merge-base --is-ancestor 95154e179144e2453b37ef2a63a65d6f377e4cf8 \
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refs/remotes/thothii-delivery/omics-shell
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git diff --stat HEAD...refs/remotes/thothii-delivery/omics-shell
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```
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Confronta lo SHA acquisito con quello sopra. In caso di consegna diversa chiedi
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quale revisione usare. Confronta inoltre le modifiche con i progressi del server:
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non sostituire l'intero portale con un checkout più vecchio. Se la consegna è già
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integrata verifica i file, senza ripetere il merge; altrimenti prepara la sua
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integrazione in un branch/worktree di revisione dal codice operativo. Risolvi
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eventuali conflitti preservando i cambiamenti del server, testa, quindi applica
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la revisione concordata nel rilascio. Non fare reset o force push.
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I dettagli tecnici locali in `docs/thothii-integration.md` di Omics sono utili,
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ma il percorso operativo di questa consegna è quello di **questo documento**.
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La pubblicazione del codice Omics su altri remote non è un prerequisito.
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**Completato quando:** una revisione integrata Omics conserva le funzionalità del
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server e soddisfa tutti i controlli dei file nella sezione 4.
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## 3. Adeguare ThothII senza importare la configurazione del Mac
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### CLI, descrittore e proiezioni
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Aggiorna il **CLI nativo host** dal checkout ThothII approvato, conservando il
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vecchio binario per rollback. Non confonderlo con il CLI Python interno al core:
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```bash
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./scripts/install-tht.sh
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command -v tht
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tht --help
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```
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Il comando installa normalmente in `/usr/local/bin` e verifica la risoluzione
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su PATH. Se il server usa un'altra directory, mantieni quella usando
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`THT_INSTALL_DIRECTORY` con un percorso assoluto. Conserva proprietario e
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permessi protetti del descrittore (`0600` o `0400`). Nel descrittore esistente
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schema v2 modifica la sezione seguente, preservando gli altri valori:
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```yaml
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shell:
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mode: embedded
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defaultLocale: en
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adapter: omics-portal
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```
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`en` è il fallback UI, non forza l'inglese sul portale: in embedded prevale la
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lingua renderizzata da Django. Mantieni il `profile` server approvato e i percorsi,
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la project/installation identity, lo storage e gli override del server. Se il
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descrittore manca o è legacy, prepara una migrazione separata dopo l'inventario;
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non rilanciare il setup locale e non copiare il descrittore Mac.
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Usa una variabile di lavoro dedicata, valorizzata con il percorso **confermato**:
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```bash
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THTII_INSTALLATION=/percorso/reale/thothii-installation.yaml
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tht --installation "$THTII_INSTALLATION" installation generate
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```
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La generazione non avvia i servizi. Controlla `generated/frontend/config.js` e
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il suo mount read-only nel Compose generato; prima dell'override Omics deve
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contenere `backendBaseUrl: "/api"` e la shell embedded completa. Conserva anche
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le proiezioni generate di modelli/settings/Pi. Non mantenere copie manuali dei
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file generati: `thothii-installation.yaml` resta la sorgente authored.
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### Autenticazione già fornita dal portale
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Nell'override Compose persistente dell'installazione deve esserci:
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```yaml
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services:
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core:
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environment:
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AUTH_MODE: upstream
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```
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Aggiungi il percorso dell'override all'elenco `overrides` del descrittore se non
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è già caricato. Controlla il Compose risolto: scrivere `AUTH_MODE` nel solo file
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env non garantisce che la variabile arrivi al container.
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- `authentication.configDirectory` e `THT_AUTH_CONFIG_ROOT` devono indicare la
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directory protetta prevista, **senza un `auth.yaml` local/OIDC letto dal core**.
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Non cancellare un file esistente: se trovato, fermati e prepara il cambio auth
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con backup e una directory dedicata. `AUTH_MODE` insieme al file è rifiutato.
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- Per Omics non usare `authentication.runtimeProjection` né
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`THT_AUTH_RUNTIME_PROJECTION_ROOT`: appartengono all'accesso local/OIDC diretto.
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- Non creare utenti/password ThothII, nuovi client OIDC o callback per questo
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embedding. Non esiste `tht auth configure --mode upstream`.
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- Preserva la coppia stabile `(issuer, subject)` degli utenti (`portal`, ID
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Django); cambiarla può rendere invisibili le sessioni dei proprietari esistenti.
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### Dati, storage e prerequisiti non grafici
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La release corrente usa catalogo metadati interno PostgreSQL, workspace schema
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v4, Installation Model Catalog v2, Qdrant e Ollama per embedding; Pi gira nel
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core. Mantieni i provider e i binding reali del server, incluse credenziali e CA.
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I default del Mac non sono una richiesta di cambiare modello o database.
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Il catalogo metadati e l'eventuale database delle sessioni sono **due funzioni
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distinte**. Con `THOTH_PUBLIC_EXPOSURE=true`, il core rifiuta
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`THT_SESSION_STORAGE=local`: verifica che il percorso PostgreSQL delle sessioni
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sia già configurato e validato. Se manca, presenta il piano di provisioning e
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migrazione; non disabilitare il controllo public-exposure per ottenere l'avvio.
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L'overlay session-server è opt-in e non migra automaticamente i vecchi archivi.
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Se la versione operativa precede questi contratti, risolvi prima la migrazione
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dei dati con backup verificati. Le migrazioni del catalogo si eseguono tramite
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il job esplicito `catalog-migrate`; quelle delle sessioni, quando necessarie e
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approvate, tramite `session-migrate`. Nessuna riguarda il DWH o è sostituita da
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una sincronizzazione di schema dall'interfaccia.
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**Completato quando:** il descrittore genera correttamente; la configurazione
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risolta contiene shell embedded, upstream senza doppia auth, storage compatibile,
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mount e reti corretti; ogni differenza infrastrutturale ha un piano approvato.
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## 4. Verificare e integrare i file Omics
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| File nel repository Omics | Risultato obbligatorio |
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| --- | --- |
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| `templates/kokoro/datamart_builder.html` | Mount `#root` nello stesso documento Django, senza iframe; altezza contenuta sotto la topbar e layout centrale responsive. Carica config, override limitato e asset in quest'ordine. |
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| `templates/base.html` | `{% get_current_language as CURRENT_LANGUAGE %}` e `<html lang="{{ CURRENT_LANGUAGE }}">`, preservando i block del template. |
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| `templates/partials/topbar.html` | `select.omics-language-select[data-lang]` con lingua Django, form `set_language` POST/CSRF/next; pulsante fullscreen con label ingresso/uscita e stato accessibile. Mantieni nome/logout Omics. |
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| `static/js/app.js` | Fullscreen reale del documento con `requestFullscreen`/`exitFullscreen`; ascolta gli eventi del browser, inclusa uscita con Esc, aggiorna icona/stato/label e gestisce rifiuti senza simulare successo. |
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| `locale/it/LC_MESSAGES/django.po` | Traduzioni dei nuovi controlli fullscreen; compilazione del catalogo distribuito. |
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| `kokoro/datamart_catalog_views.py` e routing | La pagina richiede `datamart_builder.access`; l'endpoint `/datamart-builder/api-auth` verifica la sessione Django e restituisce identità verificata o 403. Conserva questa parte già esistente. |
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| `nginx/nginx.conf` | API protette verso il core, asset/config verso il frontend, origine e SSE coerenti. Conserva anche le altre route del portale. |
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| `kokoro/templatetags/vite.py` | Manifest da `http://thothii-frontend:8080/.vite/manifest.json`, asset dal manifest, cache di 30 secondi. |
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| `kokoro/test_thothii_shell.py`, `test_support/thothii/` | Test isolati della pagina e dei controlli, da eseguire prima del rilascio. |
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Il template deve fare questo **prima** di `{% vite_assets %}`:
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```html
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<script src="/datamart-builder/config.js"></script>
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<script>
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window.__THOTHII_CONFIG__ = Object.assign({}, window.__THOTHII_CONFIG__ || {}, {
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|
backendBaseUrl: '/datamart-builder/api'
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});
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|
</script>
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|
```
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L'override non deve sostituire l'intero oggetto perdendo `shell`. Nel browser il
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risultato deve avere `/datamart-builder/api` e `shell.mode === "embedded"`.
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`config.js` deve avere `Cache-Control: no-store`; gli asset con hash possono
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avere cache lunga. Non codificare a mano i nomi dei bundle Vite.
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Il tema deve essere espresso come `data-bs-theme="light"` o `"dark"` su `html`.
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`OmicsPortalAdapter` in ThothII osserva quel dato, legge il `data-lang` renderizzato
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dal selettore e lo stato fullscreen. Non richiede nuovi eventi, handshake o
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token JavaScript. Se il contesto manca va corretto il template, non aggirato
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l'errore con un header full. I dettagli del portale restano nel solo adapter.
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### Proxy e identità: controllo obbligatorio
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Il flusso è browser → Nginx Omics → controllo Django → core ThothII:
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1. `/datamart-builder/api/…` usa `auth_request /_thothii_auth`.
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2. La location interna interroga `/datamart-builder/api-auth` usando il cookie
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Omics. Django risponde 200 se autorizzato, 403 senza sessione/capability.
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3. Nginx usa solo gli header **della risposta Django** e sovrascrive gli eventuali
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valori client: `X-Thoth-Principal-Issuer: portal`,
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`X-Thoth-Principal-Subject: <user.pk>`, `X-Thoth-Principal-Display-Name` e
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`X-Thoth-Is-Admin: true|false` secondo `is_authentik_admin(user)`.
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4. Il proxy rimuove `Cookie`, `Authorization` e `X-Authenticated-User` prima del
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core, toglie il prefisso API e inoltra a `thothii-core:8787`. Non usare qui
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gli header `X-Thoth-Trusted-*` dell'esempio generico a due hop.
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5. Config/asset e manifest arrivano da `thothii-frontend:8080`. Omics web deve
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raggiungere il manifest; Nginx deve raggiungere entrambi gli alias privati.
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Integra i servizi nella rete effettiva del portale, con alias non ambigui;
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non collegare due core candidati con lo stesso alias. Il core upstream deve
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essere irraggiungibile direttamente da browser/client non fidati, inclusi
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percorsi alternativi attraverso un frontend o proxy non protetto.
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Conserva buffering/cache disattivati e timeout lunghi per SSE anche nel proxy
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a monte. Verifica l'Origin delle scritture: il codice Omics contiene la mappa
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esatta da `https://aritmolab.policlinicosandonato.it` a
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`http://aritmolab.policlinicosandonato.it` per la terminazione TLS esterna.
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Conferma che la topologia sia ancora quella. Se differisce, correggi Host,
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protocollo e mappa esatta con un test di rifiuto cross-origin; non cancellare
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Origin, non usare wildcard né rendere fidati gli header forniti dal browser.
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Riferimento per errori 401/403 e contratto completo:
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[autenticazione upstream](../install/authentication-upstream.md).
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## 5. Test, backup e rilascio coordinato
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Dal checkout Omics integrato, senza database operativo o volumi collegati:
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```bash
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docker build -f test_support/thothii/Dockerfile -t omics-portal:thothii-shell-tests .
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docker run --rm --network none omics-portal:thothii-shell-tests
|
|
```
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|
In ThothII verifica la build di frontend/core, i test auth e shell e la
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|
generazione del descrittore con il CLI aggiornato. I test locali alla consegna
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includono 768 test frontend, 20 scenari browser e build documentale strict;
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non certificano il portale/IdP né i dati del server.
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Prima del rilascio prepara un piano con i **comandi esatti risolti**. Per
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installazioni già governate dal CLI usa `tht --installation …`; per launcher
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server personalizzati conserva progetto, ordine di tutti gli override e bind.
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Non alternare i due lifecycle se cambiano la project identity o i volumi.
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Ordine da applicare nella finestra confermata:
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1. Metti al sicuro revisioni, binario host, descrittore/env/override, immagini e
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|
backup consistenti di catalogo, sessioni, registry/Evidence/Memory, settings,
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Pi e indici. Proteggi i backup che contengono segreti. Verifica il ripristino
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prima di una migrazione non reversibile e gestisci le sessioni in corso.
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2. Genera le proiezioni dell'installazione; costruisci **core e frontend** dai
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sorgenti approvati. Avvia i servizi di supporto necessari e, se richiesto dal
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salto di versione, esegui le migrazioni esplicite con exit 0 prima del core.
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Il normale `tht start --build` coordina il lifecycle, non è frontend-only.
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3. Ricrea i servizi applicativi ThothII con configurazione embedded/upstream e
|
|
conserva il progetto/dati approvati. Controlla health e diagnostica:
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```bash
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|
tht --installation "$THTII_INSTALLATION" status
|
|
tht --installation "$THTII_INSTALLATION" doctor --json
|
|
```
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4. Distribuisci la revisione Omics integrata tramite il suo normale rilascio,
|
|
includendo `web`, statici/cataloghi e configurazione `nginx`. Il suo entrypoint
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|
esegue `migrate`, `compilemessages` e `collectstatic`: le modifiche della shell
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non aggiungono migrazioni Django, ma controlla quelle pendenti del server prima
|
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del riavvio. Verifica anche il catalogo Superset richiesto dalla build Omics.
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5. Esegui `nginx -t` nel servizio candidato e applica il reload/riavvio secondo
|
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la topologia registrata. Dopo la ricreazione dei container verifica che il
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proxy risolva gli alias ai nuovi indirizzi, non a IP Docker precedenti.
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6. Attendi almeno 30 secondi per la cache manifest Django o invalidala con il
|
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meccanismo del portale. Verifica asset/config e svolgi il collaudo seguente.
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Se uno step fallisce non marcare l'installazione conclusa. Un core healthy non
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prova che auth, UI embedded o scritture attraverso il proxy funzionino.
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## 6. Accettazione prima di dichiarare completato
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Usa account di prova autorizzati e dati non operativi per i test che scrivono.
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Le verifiche che richiedono login interattivo possono essere svolte dall'operatore:
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riporta esplicitamente quelle ancora da fare, senza spuntarle per deduzione.
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- **Accesso:** login Omics, apertura da menu, nessun login/header ThothII. `/me`
|
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su `/datamart-builder/api/me` restituisce identità e permessi corretti;
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`session`/`csrfToken` sono null in upstream.
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- **Dinieghi:** senza sessione o capability il proxy nega; header principal
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falsificati non danno accesso. Utente normale senza controlli admin; admin
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autorizzato con controlli coerenti. Nessuna route diretta aggira il proxy.
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- **Lingua e continuità:** IT/EN prima e dopo l'apertura, cambio attraverso Omics,
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|
ripristino della selezione dopo reload senza generazione automatica. Nuove
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sessioni ricevono la lingua UI; sessioni riprese mantengono
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`interaction_language`. Per quelle legacy la prima ripresa fissa la lingua
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del workspace in modo idempotente. SQL e contenuti authored non sono tradotti.
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- **Tema/fullscreen:** light/dark cambia anche ThothII, incluse finestre e menu;
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fullscreen nasconde il bordo browser, sostituisce l'icona e torna normale con
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Esc. Header/sidebar Omics mantengono il proprio aspetto.
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- **Logout:** il logout è soltanto quello Omics. Ritorno alla pagina e
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riconnessione ricontrollano l'accesso; non promettere revoca istantanea di uno
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stream già aperto in un'altra scheda.
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- **Workflow:** una sessione di prova autorizzata può essere creata, ricevere
|
|
eventi SSE e domande/scelte nella lingua corretta, salvare e riprendere senza
|
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perdere proprietà. Le scritture same-origin funzionano, quelle cross-origin
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non autorizzate vengono negate.
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- **Amministrazione/UI:** Database, Memory ed Evidence leggibili, font/layout
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aggiornati e nessuna propagazione del reset CSS alla topbar Omics. Le memory
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FAKE sono solo esempi UI isolati, non da importare nel catalogo o nel recall.
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Puntino readiness Workspace, unico bottone Sessione, tab con bordi uniformi;
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accordion inizialmente chiuso, un solo pannello aperto, selezione per lista,
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scroll interno e nessuna frase “Inizia con Sessione”.
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- **Operatività:** nessun errore di config/auth nei log, mount e permessi corretti,
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indici/cataloghi e dati precedenti disponibili, nessuna modifica al DWH/IdP.
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Compila il report con SHA ThothII/Omics, immagini, percorsi configurazione,
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comandi eseguiti, risultati e prove manuali pendenti, senza cookie o token.
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La [matrice auth completa](../testing/authentication-manual-acceptance.md)
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approfondisce i casi di sicurezza.
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## 7. Rollback
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Ripristina la coppia compatibile di codice/immagini **Omics e ThothII**, il CLI,
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descrittore e proiezioni registrati, seguendo il lifecycle approvato. Riavvia il
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proxy se necessario per DNS/config e ricontrolla manifest, accesso e SSE.
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I dati restano preservati: nessun `down --volumes`, cancellazione di archivi o
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reset distruttivo. Se il rilascio ha migrato uno schema o scritto dati non
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compatibili con la versione precedente, usa il piano di ripristino dati approvato,
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non un semplice downgrade d'immagine. Il rollback termina solo dopo il collaudo
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della versione ripristinata.
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