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Contesto di dominio di ThothII
Architettura del workflow
Workflow Kernel — Il coordinatore deterministico che possiede lo stato del workflow, le transizioni, il rollback, la finalizzazione e l'applicazione atomica degli esiti dei moduli.
Workflow Module — Una capacità incapsulata che espone un contratto versionato. Un modulo può partecipare a più stage e non modifica direttamente lo stato del workflow.
Stage — Un punto del workflow, identificato semanticamente, nel quale viene invocato un modulo. L'identità dello stage è indipendente dalla sua posizione visiva.
Display code — L'etichetta di presentazione associata a uno stage, per esempio da
F1 a F8. I display code alimentano gli indicatori di avanzamento nel frontend, ma non
sono usati come identità del workflow o chiavi di dipendenza.
Module outcome — Il risultato proposto da un modulo: eventi tipizzati, modifiche agli artifact, un'eventuale richiesta di revisione umana e uno stato di esecuzione. Il Workflow Kernel valida e applica l'esito.
Revision request — La proposta tipizzata con cui un modulo segnala che lo stage corrente non può concludersi validamente senza rieseguire lo stesso stage o uno stage precedente. Non produce direttamente una transizione: il Workflow Kernel valida la richiesta, sospende l'avanzamento e, per riaprire uno stage già completato, attende una decisione umana tipizzata. Il Kernel, non il modulo, determina gli eventi e gli artifact causalmente da rendere stale.
Question Admission — Il controllo preliminare eseguito prima delle fasi da F1 a
F8. Nella prima release distingue una domanda utilizzabile da input garbage e verifica
che la domanda appartenga allo scope dichiarato dal workspace. Il suo stato è mostrato
separatamente dagli otto indicatori di fase.
Workspace scope — La dichiarazione gestita e versionata di ciò che il database di un workspace rappresenta e delle domande alle quali è destinato a rispondere. Question Admission la usa come riferimento per valutare la pertinenza di una domanda.
Datamart Plugin — Il modulo sostituibile che implementa lo stage semantico
datamart, presentato con display code F8. La promozione della memory e la
finalizzazione della sessione non appartengono al Datamart Plugin.
Ordered workflow — La pipeline deterministica composta dal preflight Admission,
dagli otto stage principali ordinati da F1 a F8 e dalla finalizzazione. L'ordine
degli stage è esplicito; il workflow non è un DAG generale.
Extension point — Una posizione semantica nel lifecycle dell'Ordered workflow alla quale possono contribuire uno o più moduli senza diventare nuovi stage visibili. Un extension point non possiede un display code.
Stage state — La proiezione deterministica degli eventi del workflow che descrive
uno stage come pending, ready, running, awaiting_human, completed, skipped o
failed. Non è un valore corrente memorizzato separatamente dal ledger.
Required contribution — Il contributo di un modulo a un extension point che deve concludersi o essere esplicitamente saltato secondo policy prima che il workflow possa avanzare.
Best-effort contribution — Il contributo di un modulo il cui fallimento viene registrato e mostrato come warning, ma non impedisce al workflow di avanzare.
Blocked workflow — La proiezione complessiva di un workflow che non può avanzare a
causa di uno stage o di un contributo required fallito o non disponibile. Blocked non
è uno Stage state autonomo.
Module invocation — Una singola richiesta del Workflow Kernel a un modulo in uno stage o extension point. Conserva la stessa identità attraverso eventuali retry, che sono tentativi distinti della medesima invocation.
Stage skip — La conclusione esplicita di uno stage senza eseguirne il comportamento. È ammessa soltanto dalla policy dello stage e registra motivo e attore; un fallimento non equivale mai implicitamente a uno skip.
Stage reopen — La riapertura di uno stage non finalizzato che rende stale gli esiti causalmente successivi. Gli effetti esterni già prodotti richiedono una marcatura o una compensazione esplicita e non sono presentati come automaticamente annullati. Può essere applicata dal Workflow Kernel in seguito all'approvazione di una Revision request, ma non può essere eseguita direttamente da Pi o da un Workflow Module.
Completion policy — La regola con cui uno stage si conclude: automatic quando il
kernel può verificarne deterministicamente l'esito, oppure review_required quando è
necessaria un'approvazione umana tipizzata.
Paused session — Una sessione interrotta intenzionalmente ma resumibile. L'azione “Stop and save” mette la sessione in pausa; non la completa e non la marca come fallita.
Finalized session — Una sessione completata con esito canonico e immutabile. Una correzione successiva crea una nuova sessione derivata, collegata a quella precedente.
After-finalize hook — Una notifica o attività best-effort eseguita tramite outbox dopo la finalizzazione. Non può modificare il ledger, gli artifact canonici o lo stato terminale della sessione.
Evidence
Evidence Module — Il modulo autonomo che possiede la preparazione delle Evidence e la loro consultazione durante il workflow. La preparazione avviene fuori dalle singole sessioni; il workflow usa soltanto contenuti già pubblicati.
Source Evidence — Un documento originale del workspace, conservato senza modifiche come riferimento umano e origine della successiva ristrutturazione.
Evidence Unit — La più piccola unità semantica coerente, revisionabile e ricercabile derivata da una sola Source Evidence. Fonti diverse non vengono fuse automaticamente.
Evidence kind — La categoria semantica di una Evidence Unit, che ne determina i
campi specifici e ne orienta l'uso. I tipi iniziali sono glossary, domain, enum,
example, mapping, normalization, formula e reference.
Evidence purpose — La destinazione dichiarata di una Evidence Unit nel workflow: disambiguation, rewriting, schema linking, SQL generation o memory. È distinta dall'Evidence kind: il tipo descrive cosa contiene, il purpose quando può essere utile.
Curated Evidence — Una o più Evidence Unit ristrutturate a partire da una Source Evidence e conservate nel repository del workspace per la revisione umana. Non sono ancora contenuto autorevole del runtime.
Published Evidence — Le Curated Evidence appartenenti a una revisione Git approvata e attivata del workspace. Sono le sole Evidence utilizzabili dalle sessioni ThothII.
Evidence Index — La proiezione ricercabile e ricostruibile delle Published Evidence. Accelera il recupero delle informazioni, ma non è una fonte di verità.
Evidence preparation — Il processo di authoring che trasforma Source Evidence in Curated Evidence mediante estrazione e normalizzazione deterministiche, una singola ristrutturazione assistita dal modello e una validazione finale deterministica. Nella prima versione accetta Markdown o testo UTF-8 e non acquisisce automaticamente il contenuto di URL o documenti esterni.
Review item — Un'ambiguità o un'informazione incompleta segnalata durante l'Evidence preparation. Finché un Review item non viene risolto, oppure trasformato dal revisore in una limitazione esplicita del contenuto, l'Evidence Unit non può essere indicizzata.
Evidence evaluation set — Un piccolo insieme versionato di domande rappresentative e relativi risultati attesi, usato per verificare in modo ripetibile la qualità della ricerca senza introdurre una piattaforma di valutazione separata.
Evidence manifest — Il file versionato e gestito dal sistema che collega ogni Source Evidence al suo hash e alle Evidence Unit derivate. Conserva gli identificatori stabili, permette l'elaborazione incrementale e segnala le unità rimaste orfane senza cancellarle automaticamente.
Evidence Fragment — Una proiezione ricercabile di una sezione semanticamente coerente di una Published Evidence. Qdrant indicizza i frammenti, mentre l'Evidence Module li raggruppa e restituisce al workflow l'Evidence Unit completa.
Hybrid Evidence retrieval — La ricerca che combina in Qdrant una graduatoria semantica dense e una graduatoria lessicale BM25 sparse mediante Reciprocal Rank Fusion. I metadati tipizzati restringono o orientano i risultati senza creare una collezione separata per ogni Evidence kind.
Formula proposal — Una formula individuata durante una sessione e conservata come artefatto della sessione. Non diventa Published Evidence finché non viene importata, revisionata e approvata nel repository del workspace.
Fail-closed Evidence retrieval — Il comportamento per cui un indice assente, incompatibile o non aggiornato produce nessuna Evidence e un avviso esplicito. Il workflow può continuare, ma non usa mai silenziosamente contenuti di una revisione precedente o di un altro workspace.
Catalogo dei metadati
Workspace Database — Il database associato a un workspace, considerato nella sua interezza fisica: tutte le tabelle, le colonne e le relazioni disponibili, anche quando solo un loro sottoinsieme è destinato al core di ThothII.
Metadata Catalog — Il contesto amministrativo che raccoglie e cura i metadati di un Workspace Database. Non definisce quali elementi partecipano al workflow SQL.
Database Profile — L'insieme curato di scope, descrizioni e metadati semantici associato a un Workspace Database.
AI Proposal — Un contenuto generato con l'ausilio dell'AI che non è ancora stato approvato come contenuto canonico.
Publication — Una versione approvata e immutabile dei contenuti del Metadata Catalog resa disponibile ai suoi consumatori.