Files
ThothII/docs/general/pi-configuration.md
T

8.7 KiB

Configurazione dei modelli in Pi: built-in, utente, progetto

Pi (il coding agent che orchestra il workflow NL→SQL) può risolvere un provider/model in tre modi diversi. Non sono alternativi: coesistono, e la scelta di quale usare dipende da quanto è standard l'endpoint e da quanto deve essere ampia la visibilità del modello (tutti i progetti vs. un progetto solo).

Credenziali nel backend container

In produzione configurare una sola sorgente generica, THT_MODEL_API_KEY_FILE, come secret file assoluto e non il valore della chiave. PiProcessManager rilegge e valida il file per ogni processo, normalizza il provider selezionato e passa al solo child Pi la variabile nativa appropriata (ANTHROPIC_API_KEY, OPENAI_API_KEY, GEMINI_API_KEY, ZAI_API_KEY, ecc.). Il percorso generico, le chiavi di provider non selezionati e il vecchio PI_PROVIDER_API_KEY vengono rimossi dall'ambiente del child. Provider locali come ollama, lmstudio e aritmolab continuano senza chiave; un provider hosted non mappato o un secret mancante/non sicuro fallisce prima dello spawn con errore sanitizzato.

La sorgente generica supporta soltanto provider con una singola chiave: ant-ling, anthropic, cerebras, deepseek, fireworks, github-copilot, google (anche tramite alias gemini), google-vertex in modalità API key, groq, huggingface, kimi-coding, minimax, minimax-cn, mistral, moonshotai, moonshotai-cn, nvidia, openai, opencode, opencode-go, openrouter, together, vercel-ai-gateway, xai, i quattro provider xiaomi*, zai e zai-coding-cn.

I provider composti amazon-bedrock, azure-openai-responses, cloudflare-workers-ai e cloudflare-ai-gateway non sono rappresentabili da un solo file. La selezione fallisce prima dello spawn (anche durante l'elenco modelli); tutte le credenziali ambientali AWS, Azure e Cloudflare restano comunque rimosse. Servirà una futura configurazione dedicata per provider per supportare questi bundle senza ambiguità.

I tre livelli di provenienza di un modello

1. Built-in (compilato dentro Pi)

Pi viene distribuito con un elenco di modelli già noti (models.generated.js dentro il pacchetto @earendil-works/pi-ai): Anthropic, OpenAI, Google, e anche provider di terze parti con API pubblica ben nota come DeepSeek. Per questi non serve alcuna configurazione: bastano le credenziali (env var o pi auth).

deepseek/deepseek-v4-pro è così: è nella build di Pi perché api.deepseek.com è un'API pubblica documentata, non un endpoint interno.

2. models.json a livello utente (~/.pi/agent/models.json)

Per un endpoint OpenAI-compatible che non è tra i built-in — ma che non richiede nessuna logica di trasporto speciale — basta dichiararlo: baseUrl, apiKey, lista modelli. Questo file esiste solo a livello utente: non c'è un equivalente project-level (un ./.pi/models.json non viene letto).

Esempio reale in uso su questa macchina — GLM (provider zai):

{
  "providers": {
    "zai": {
      "baseUrl": "https://api.z.ai/api/coding/paas/v4",
      "api": "openai-completions",
      "apiKey": "$ZAI_API_KEY",
      "models": [
        {
          "id": "glm-5.2",
          "name": "GLM-5.2",
          "reasoning": true,
          "contextWindow": 200000,
          "maxTokens": 131072
        }
      ]
    }
  }
}

Essendo a livello utente, GLM è visibile da qualsiasi progetto.

3. Estensione (.pi/extensions/*.js, utente o progetto)

Quando l'endpoint richiede codice — ad esempio conversione di eventi (thinking→text), un streamSimple custom, o comunque logica che un file dichiarativo non può esprimere — serve un'estensione Pi che chiama pi.registerProvider(...). Le estensioni possono vivere sia in ~/.pi/agent/extensions/ (tutti i progetti) sia in <progetto>/.pi/extensions/ (solo quel progetto, se Pi viene lanciato con quella cwd).

Esempio reale — il provider AritmoLab (Qwen), interno all'ospedale, usato solo da ThothII: harness/.pi/extensions/aritmolab-provider.js.

Tabella riassuntiva (stato attuale di questa macchina)

Modello Livello Perché Visibilità
deepseek/deepseek-v4-pro Built-in Pi API pubblica nota, già nella build Tutti i progetti
zai/glm-5.2 ~/.pi/agent/models.json Endpoint OpenAI-compatible custom (z.ai), nessuna logica speciale Tutti i progetti
aritmolab/qwen3.6-35b-a3b Estensione di progetto Endpoint interno ospedaliero + conversione eventi thinking→text custom Solo ThothII (cwd=harness/)

Come scegliere il livello giusto per un nuovo modello

  1. L'endpoint è un'API pubblica già nota a Pi? → niente da fare, verifica con pi --list-models.
  2. È OpenAI-compatible, nessuna logica custom, e deve essere visibile ovunque? → ~/.pi/agent/models.json.
  3. Serve codice custom (auth non standard, conversione eventi, trasporto non-OpenAI) oppure deve restare visibile a un solo progetto? → estensione, in ~/.pi/agent/extensions/ (globale) o <progetto>/.pi/extensions/ (locale).

Ambito utente vs. progetto — riepilogo generale

Oltre ai modelli, Pi carica altre risorse da due alberi paralleli: ~/.pi/agent/ (utente) e <cwd>/.pi/ (progetto, risolto in base alla directory da cui viene lanciato pi).

File/Directory Livello utente Livello progetto Auto-discovery Precedenza
models.json ~/.pi/agent/models.json non supportato no solo utente
settings.json ~/.pi/agent/settings.json ./.pi/settings.json no progetto sovrascrive utente
extensions/ ~/.pi/agent/extensions/ ./.pi/extensions/ sì (.ts/.js) uniti (progetto + utente)
prompts/ ~/.pi/agent/prompts/ ./.pi/prompts/ sì (.md) uniti
themes/ ~/.pi/agent/themes/ ./.pi/themes/ sì (.json) progetto preferito
skills/ ~/.pi/agent/skills/ ./.pi/skills/ sì (.md) uniti

Esempio reale: ThothII

harness/.pi/
├── extensions/
│   ├── aritmolab-provider.js    ← provider LLM solo-progetto
│   ├── tht-gate.js               ← gate human-in-the-loop
│   ├── reserved-labels.mjs       ← utility condivisa (NON auto-caricata; .mjs ignorato)
│   └── gate/                     ← modulo usato da tht-gate.js
├── settings.json                 ← (opzionale) override delle impostazioni utente
└── themes/
    └── thothii-mono.json         ← tema del progetto

Comportamento rispetto alla cwd

La directory da cui lanci pi determina quale .pi/ di progetto viene trovata:

# Da harness/ — trova harness/.pi/extensions/aritmolab-provider.js
cd /path/to/ThothII/harness
pi --model aritmolab/qwen3.6-35b-a3b "..."

# Dalla radice di ThothII — nessun .pi/ trovato lì o nei genitori, solo config utente
cd /path/to/ThothII
pi --model aritmolab/qwen3.6-35b-a3b "..."  # ❌ Error: model not found

Il backend di ThothII (PiProcessManager, list-models.ts, model-matrix.mjs) lancia sempre pi con cwd: harnessDir, per questo Qwen è visibile in produzione.


Trappola nell'auto-discovery: .mjs viene ignorato

Il pattern di auto-discovery delle estensioni in Pi è /\.(ts|js)$/ — non include .mjs.

.pi/extensions/
├── my-extension.js      ✅ auto-caricata
├── my-extension.ts      ✅ auto-caricata
├── my-extension.mjs     ❌ ignorata silenziosamente (non combacia col pattern)
└── shared-module.mjs    ✅ va bene per moduli helper (deliberatamente non caricato come estensione)

Se serve un modulo condiviso importato da un'estensione, usa .mjs proprio per evitare che venga trattato come estensione a sé.


Verifica

Elenco modelli

pi --list-models

Mostra i built-in + i modelli utente da models.json. Non mostra i provider registrati da estensione (come AritmoLab) — quelli vanno verificati con la cwd giusta.

Verifica che un'estensione sia caricata

cd harness   # o la cwd rilevante per il progetto
pi --mode rpc
# poi: {"type": "get_available_models", "id": "1"}

La risposta RPC include tutti i modelli disponibili, inclusi quelli da estensione.


Troubleshooting

Problema Causa Soluzione
Model "X/Y" not found lanciando da fuori progetto Il modello è registrato da un'estensione locale, non visibile fuori dalla cwd giusta Lancia pi dalla directory di progetto corretta (es. harness/)
Estensione non caricata pur essendo nella cartella giusta File .mjs invece di .js/.ts Rinomina in .js
Impostazioni di progetto non applicate settings.json di progetto ha errori di sintassi, o si sta lanciando pi dalla cwd sbagliata Valida il JSON, controlla la cwd