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ThothII/docs/research/2026-09-07-zed-acp-omp-pi.md
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5.0 KiB

ACP di Zed, Oh My Pi e Pi

Verifica effettuata il 7 settembre 2026 su documentazione e codice sorgente primari.

In breve

ACP (Agent Client Protocol) è un protocollo aperto che standardizza il collegamento tra un editor/IDE e un coding agent. Il paragone utile è con LSP: LSP standardizza editor ↔ language server, ACP standardizza editor ↔ agente. Il client (per esempio Zed) ospita l'interfaccia; l'agent process conserva normalmente runtime, modelli, autenticazione, strumenti e configurazione.

ACP usa JSON-RPC 2.0. Copre inizializzazione e autenticazione, creazione/ripristino delle sessioni, prompt e cancellazione, streaming di testo e pensieri, piani e tool call, comandi, richieste di permesso e — se entrambe le parti lo supportano — operazioni su filesystem e terminale.

Fonti: introduzione ACP, flusso e metodi del protocollo, External Agents in Zed.

Confronto in Zed

Aspetto Oh My Pi Pi
Tipo di integrazione Server ACP incorporato: omp acp Adapter comunitario pi-acp, installabile dal registry di Zed
Collegamento al motore ACP è una modalità dello stesso motore OMP L'adapter avvia pi --mode rpc e traduce RPC ↔ ACP
Output e tool call Streaming e tool call ACP nativi Streaming, tool card, posizioni nei file e diff strutturati tradotti dall'adapter
File Può inoltrare read/write al filesystem del client Nessuna delega ACP fs/*; Pi legge e scrive localmente
Terminale Può creare e seguire terminali del client Nessuna delega ACP terminal/*; i comandi girano localmente
Permessi edit e bash possono usare session/request_permission nell'editor La UI riceve i tool call, ma non ha la stessa integrazione nativa di file/terminale
Sessioni Implementazione diretta di sessioni, comandi e configurazione ACP Mappa le sessioni ACP ai file di sessione Pi e supporta session/load
Skills/comandi Carica skills, estensioni e slash command OMP Carica skills e comandi Pi; l'adapter aggiunge comandi per l'uso headless
MCP configurati in Zed OMP contiene il plumbing ACP/MCP nel proprio server Accettati nei parametri ACP ma non inoltrati a Pi dall'adapter corrente
Maturità dichiarata Funzionalità first-class del progetto L'adapter si definisce “MVP-style” e centrato soprattutto su Zed

L'integrazione OMP non è solo una dichiarazione nel README: il comando ACP è parte del sorgente e il ClientBridge instrada read, write, bash, edit e richieste di permesso verso il client quando Zed annuncia le capacità corrispondenti. Fonti: README OMP, comando ACP, ACP ClientBridge.

Pi è comunque supportato esplicitamente da Zed: si installa pi ACP dal registry. L'integrazione è però un progetto separato e non una modalità presente nel core Pi. L'adapter corrente conserva molto dell'esperienza utile — streaming, tool call, diff, resume, comandi e skills — ma dichiara esplicitamente di non delegare filesystem o terminale a Zed e di non collegare a Pi gli MCP server ricevuti dal client. Fonti: scheda Pi nel registry Zed, manifest del registry, README e limiti di pi-acp, RPC di Pi.

Giudizio

OMP si trova meglio con ACP perché ACP è una sua interfaccia nativa e il suo livello strumenti è stato progettato per delegare operazioni all'editor. Zed non è soltanto una finestra per la chat: partecipa a file, terminale e autorizzazioni.

Pi si trova comunque bene con Zed per l'uso quotidiano, specialmente per conversazione, streaming, modifiche, diff e ripresa delle sessioni. Oggi, però, l'integrazione è meno profonda: Zed controlla un adapter che controlla Pi via RPC, mentre file e shell rimangono dal lato Pi.

Per Pi+Amos, i subagenti tmux non diventano automaticamente thread/subagenti nativi di Zed: ACP espone la sessione Pi principale, mentre l'orchestrazione Amos continua nel proprio runtime e nei pane tmux. È quindi una combinazione possibile, ma per osservare e pilotare direttamente quei pane l'esperienza terminale/tmux resta più fedele. Questa conclusione è un'inferenza dall'architettura dell'adapter (pi-acp avvia una singola sessione Pi RPC per sessione ACP) e dai limiti dichiarati, non una garanzia esplicita del progetto Amos.