# Configurazione locale dei modelli Pi Pi, l'agente che orchestra il workflow NL→SQL, risolve i modelli integrati e i provider OpenAI-compatible dichiarati nel catalogo locale. ThothII applica una regola più stretta di Pi: un provider o un modello custom non può essere registrato da codice in `harness/.pi/extensions/`. Endpoint, protocollo, compatibilità e identificatori dei modelli appartengono esclusivamente ai file locali `deploy/pi/models.json` e `deploy/pi/settings.json`. > **ThothII operator note:** ThothII runs Pi only in Docker Compose. Paths under > `~/.pi/agent/` in this document describe Pi's container-side behavior. Operators edit > `deploy/pi/models.json` and `deploy/pi/settings.json` in the ThothII project root and use > the protected host credential file selected by `PI_AUTH_FILE`; they do not edit files inside > the running container. ## Credenziali nel backend container In produzione configurare una sola sorgente generica: il bundle `THT_SECRETS_FILE` con la voce `THT_MODEL_API_KEY` (predefinito della distribuzione unificata), oppure `THT_MODEL_API_KEY_FILE` come secret file assoluto. Non mettere il valore della chiave in `.env`. `PiProcessManager` rilegge e valida la sorgente per ogni processo, normalizza il provider selezionato e passa al solo child Pi la variabile nativa appropriata (`ANTHROPIC_API_KEY`, `OPENAI_API_KEY`, `GEMINI_API_KEY`, `ZAI_API_KEY`, ecc.). Il percorso generico, le chiavi di provider non selezionati e il vecchio `PI_PROVIDER_API_KEY` vengono rimossi dall'ambiente del child. Per un provider custom, il backend deriva il nome della variabile dal campo dichiarativo `apiKey` di `models.json`; un valore letterale indica che il catalogo è autosufficiente. Non esistono eccezioni per nomi di provider compilate nel codice. Un secret mancante o non sicuro fallisce prima dello spawn con errore sanitizzato. La sorgente generica supporta soltanto provider con una singola chiave: `ant-ling`, `anthropic`, `cerebras`, `deepseek`, `fireworks`, `github-copilot`, `google` (anche tramite alias `gemini`), `google-vertex` in modalità API key, `groq`, `huggingface`, `kimi-coding`, `minimax`, `minimax-cn`, `mistral`, `moonshotai`, `moonshotai-cn`, `nvidia`, `openai`, `opencode`, `opencode-go`, `openrouter`, `together`, `vercel-ai-gateway`, `xai`, i quattro provider `xiaomi*`, `zai` e `zai-coding-cn`. I provider composti `amazon-bedrock`, `azure-openai-responses`, `cloudflare-workers-ai` e `cloudflare-ai-gateway` non sono rappresentabili da un solo file. La selezione fallisce prima dello spawn (anche durante l'elenco modelli); tutte le credenziali ambientali AWS, Azure e Cloudflare restano comunque rimosse. Servirà una futura configurazione dedicata per provider per supportare questi bundle senza ambiguità. ## Le fonti di un modello ### 1. Built-in (compilato dentro Pi) Pi viene distribuito con un elenco di modelli già noti (`models.generated.js` dentro il pacchetto `@earendil-works/pi-ai`): Anthropic, OpenAI, Google, e anche provider di terze parti con API pubblica ben nota come DeepSeek. Per questi **non serve alcuna configurazione**: bastano le credenziali (env var o `pi auth`). `deepseek/deepseek-v4-pro` è così: è nella build di Pi perché `api.deepseek.com` è un'API pubblica documentata, non un endpoint interno. ### 2. `models.json` a livello utente (`~/.pi/agent/models.json`) Per un endpoint **OpenAI-compatible** che non è tra i built-in — ma che non richiede nessuna logica di trasporto speciale — basta *dichiararlo*: baseUrl, apiKey, lista modelli. Questo file esiste **solo a livello utente**: non c'è un equivalente project-level (un `./.pi/models.json` non viene letto). Nelle installazioni gestite da ThothII il file deve essere interamente dichiarativo. ThothII rifiuta ricorsivamente qualsiasi valore JSON che inizi con `!`, anche dentro `headers`, `models`, `modelOverrides`, `compat`, array o campi non ancora conosciuti. Pi 0.80.3 tratterebbe quel prefisso come un comando shell al momento della richiesta; questa forma non è ammessa dall'elenco gestito dei modelli. L'errore restituito è fisso e non include comando, percorso o secret. Per i secret usare un riferimento ambiente come `"$ZAI_API_KEY"` o `"${ZAI_API_KEY}"`. Il backend può popolare la variabile nativa del solo provider selezionato leggendo `THT_MODEL_API_KEY_FILE`, oppure dal bundle `THT_SECRETS_FILE` (`THT_MODEL_API_KEY`); in alternativa le credenziali possono arrivare dal file protetto montato con `PI_AUTH_FILE`, omettendo `apiKey` da `models.json`. Non esiste una sintassi di riferimento diretto a un secret file dentro `models.json`: con le sorgenti `THT_MODEL_*` il file viene letto da ThothII e trasformato nella variabile ambiente del child Pi; `PI_AUTH_FILE` viene invece montato come archivio credenziali Pi protetto. Per un punto esclamativo letterale iniziale, la sintassi Pi dichiarativa è `$!`, non `!`. Esempio reale in uso su questa macchina — GLM (provider `zai`): ```json { "providers": { "zai": { "baseUrl": "https://api.z.ai/api/coding/paas/v4", "api": "openai-completions", "apiKey": "$ZAI_API_KEY", "models": [ { "id": "glm-5.2", "name": "GLM-5.2", "reasoning": true, "contextWindow": 200000, "maxTokens": 131072 } ] } } } ``` Essendo a livello utente, GLM è visibile da **qualsiasi progetto**. ### Provider da estensione: non ammessi in ThothII Pi supporta tecnicamente provider registrati da estensioni JavaScript, ma ThothII non usa questa possibilità. Le estensioni di progetto sono riservate al workflow e ai gate; non devono contenere `registerProvider(...)`. Un endpoint che non può essere descritto dal catalogo OpenAI-compatible non è un provider supportato da questa installazione finché il contratto dichiarativo non viene esteso in modo generico. ## Tabella riassuntiva (stato attuale di questa macchina) | Modello | Livello | Perché | Visibilità | |---|---|---|---| | `deepseek/deepseek-v4-pro` | Built-in Pi | API pubblica nota, già nella build | Tutti i progetti | | `zai/glm-5.3` | `deploy/pi/models.json` | Endpoint OpenAI-compatible custom | Installazione ThothII | | `local-qwen/qwen3.6-35b-a3b` | `deploy/pi/models.json` | Endpoint OpenAI-compatible configurato localmente | Installazione ThothII | ## Come scegliere il livello giusto per un nuovo modello 1. **L'endpoint è un'API pubblica già nota a Pi?** → abilita l'identificatore esatto in `deploy/pi/settings.json`. 2. **È OpenAI-compatible ma non built-in?** → dichiaralo in `deploy/pi/models.json`, poi abilitalo in `deploy/pi/settings.json`. 3. **Richiede codice di trasporto specifico del provider?** → non aggiungere un'estensione specifica; il provider non è supportato finché manca una capacità dichiarativa generica. --- ## Ambito utente vs. progetto — riepilogo generale Oltre ai modelli, Pi carica altre risorse da due alberi paralleli: `~/.pi/agent/` (utente) e `/.pi/` (progetto, risolto in base alla directory da cui viene lanciato `pi`). | File/Directory | Livello utente | Livello progetto | Auto-discovery | Precedenza | |---|---|---|---|---| | `models.json` | `~/.pi/agent/models.json` | non supportato | no | solo utente | | `settings.json` | `~/.pi/agent/settings.json` | `./.pi/settings.json` | no | progetto sovrascrive utente | | `extensions/` | `~/.pi/agent/extensions/` | `./.pi/extensions/` | sì (`.ts`/`.js`) | uniti (progetto + utente) | | `prompts/` | `~/.pi/agent/prompts/` | `./.pi/prompts/` | sì (`.md`) | uniti | | `themes/` | `~/.pi/agent/themes/` | `./.pi/themes/` | sì (`.json`) | progetto preferito | | `skills/` | `~/.pi/agent/skills/` | `./.pi/skills/` | sì (`.md`) | uniti | ### Esempio reale: ThothII ``` harness/.pi/ ├── extensions/ │ ├── tht-gate.js ← gate human-in-the-loop │ └── gate/ │ ├── core/ ← enforcement e utility condivise del gate │ ├── disambiguation/ ← policy F1/F3 │ └── memory/ ← policy F2/F8 ├── settings.json ← (opzionale) override delle impostazioni utente └── themes/ └── thothii-mono.json ← tema del progetto ``` ### Comportamento rispetto alla cwd La directory da cui lanci `pi` determina quali estensioni del workflow vengono trovate, ma non quali modelli ThothII rende disponibili: il catalogo è montato nel Pi agent directory del container. ```bash # Da harness/ — carica il gate di progetto e il catalogo locale montato cd /path/to/ThothII/harness pi --model local-qwen/qwen3.6-35b-a3b "..." ``` Il backend di ThothII lancia sempre Pi con `cwd: harnessDir` per il workflow; la disponibilità del modello continua a dipendere soltanto da `models.json`, `settings.json` e dalle credenziali locali. --- ## Trappola nell'auto-discovery: `.mjs` viene ignorato Il pattern di auto-discovery delle estensioni in Pi è **`/\.(ts|js)$/`** — non include `.mjs`. ``` .pi/extensions/ ├── my-extension.js ✅ auto-caricata ├── my-extension.ts ✅ auto-caricata ├── my-extension.mjs ❌ ignorata silenziosamente (non combacia col pattern) └── shared-module.mjs ✅ va bene per moduli helper (deliberatamente non caricato come estensione) ``` Se serve un modulo condiviso importato da un'estensione, usa `.mjs` proprio per evitare che venga trattato come estensione a sé. --- ## Verifica ### Elenco modelli ```bash pi --list-models ``` Mostra i built-in e i modelli dichiarati in `models.json`. ### Verifica il catalogo usato dall'applicazione ```bash cd harness # o la cwd rilevante per il progetto pi --mode rpc # poi: {"type": "get_available_models", "id": "1"} ``` La risposta RPC deve includere soltanto modelli built-in o dichiarati nel catalogo locale. --- ## Troubleshooting | Problema | Causa | Soluzione | |---|---|---| | `Model "X/Y" not found` | Provider/modello assente da `models.json` oppure identificatore assente da `enabledModels` | Correggi i due file locali e ricarica Pi | | Impostazioni di progetto non applicate | `settings.json` di progetto ha errori di sintassi, o si sta lanciando `pi` dalla cwd sbagliata | Valida il JSON, controlla la cwd |