# PostgreSQL come autorità dei metadati dei database dei workspace ThothII userà un Metadata Catalog PostgreSQL interno per conservare, per ogni workspace, la struttura fisica acquisita interrogando il relativo database e i metadati semantici generati con l'AI. Ogni Workspace Database conserverà un `workspace_id` obbligatorio e univoco: questo realizza l'associazione uno-a-uno senza introdurre nel catalogo una tabella Workspace o una foreign key SQL. Identità e lista dei workspace resteranno autorevoli in `thoth-workspaces.yaml`; il servizio validerà il riferimento contro quel catalogo. `schema/annotations.yaml` verrà sostituito come input del core in uno step successivo; l'interfaccia e il lifecycle amministrativi resteranno separati dal workflow NL→SQL. ## Considered Options - Conservare `annotations.yaml` come fonte di verità avrebbe mantenuto il revisionamento Git, ma non avrebbe fornito il CRUD e il processo di introspezione/generazione richiesti. - Leggere metadati mutabili dal catalogo senza un confine esplicito avrebbe accoppiato il workflow alla disponibilità del nuovo servizio e consentito viste parziali durante gli aggiornamenti. ## Consequences PSD importerà le annotations esistenti; gli altri workspace genereranno i metadati da zero. Il cutover futuro dovrà sostituire consapevolmente i consumatori delle annotations e verificarne l'equivalenza semantica. PostgreSQL può garantire che uno stesso `workspace_id` non sia assegnato a due database, ma l'esistenza del workspace e la gestione di rename o rimozioni restano responsabilità del confine applicativo con il catalogo YAML. Le sessioni di test esistenti non sono un vincolo di migrazione.